Il sig. Mohamed Maa El-Ainine ha indicato che la visione di SM il Re Mohammed VI per giungere ad una soluzione definitive del conflitto artificioso che è in corso intorno alla questione del Sahara, consiste nell’accordare alle province del Sud un’ampia autonomia, conformemente alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, che fa appello alle parti interessate a presentare delle proposte per uscire dell’impasse.
Il Marocco presenterà, in un tempo vicino, la sua proposta di autonomia al Consiglio di Sicurezza in vista di chiudere definitivamente questo dossier e di mettere fine alle sofferenze che patiscono i trattenuti dei campi di Tindouf, ha detto.
Ed aggiungendo che ha visto delle eco positive suscitate da questa proposta nei paesi influenti del mondo, il Marocco resta ottimista sulla possibilità che questa sia accettata, soprattutto per il fatto che gli abitanti del Sahara stessi, rappresentati in seno al Consiglio Reale Consultivo per gli Affari del Sahara (CORCAS), e l’insieme dei partiti politici marocchini hanno contribuito all’elaborazione di questa proposta.
Per quanto riguarda gli ostacoli che si frappongono ad un buon cammino dell’Unione del Magreb Arabo, l’ambasciatore ha fatto notare che l’Algeria ospita sul suo suolo un movimento separatista che essa sostiene finanziariamente e diplomaticamente nell’obiettivo di attentare ai diritti storici del Marocco ed alla sua integrità territoriale, precisando che i dirigenti di questi separatisti si spostano con dei passaporti diplomatici algerini.
Ha, d’altro canto, qualificato come "molto distinte" le relazioni marocchino – giordane, sottolineando che il livello della cooperazione de degli scambi turistici tra i due paesi resta al di sotto delle aspirazioni, in particolare in ragione dell’assenza di un collegamento aereo diretto tra i due paesi.
Evocando la situazione nei territori palestinesi, il sig. Mohamed Maa El-Ainine ha sottolineato che i marocchini sono stati molto colpiti dagli ultimi avvenimenti in Palestina, ricordando che il Marocco ha fatto appello a favore della cessazione degli scontri interpalestinesi ed ha accolto favorevolmente l’accordo della Mecca.
Per quanto riguarda le aggressioni israeliane contro la moschea di Al-Aqsà, il diplomatico ha ricordato che il Marocco è sempre stato tra i primi paesi a difendere i siti sacri ad Al-Qods, sottolineando che SM il Re Mohammed VI, presidente del Comitato Al-Qods, ha condannato i lavori intrapresi nei dintorni della moschea di Al-Aqsa miranti a snaturarne l’impronta ed i simboli islamici e di civiltà, facendo appello al governo israeliano di ordinare la cessazione immediata di questi lavori.
Fonte: il quotidiano giordano "Addostour"