"Rifiutiamo queste affermazioni secondo le quali saremmo stati testimoni di manifestazioni, in occasione del nostro soggiorno a Laayoune, che finirà il 22 febbraio, sotto invito dell’Associazione Sahrawi di Difesa dei Diritti dell’Uomo", sottolinea la Lega Spagnola Pro-Diritti dell’Uomo, in un comunicato pervenuto alla MAP.
"Noi non avemmo potuto vedere delle bandiere, perché semplicemente non abbiamo visitato i luoghi indicati", precisa il comunicato firmato dal presidente della LEPDDHH, il sig. Josè Alonso, da Manuel De Larucha membro della lega, e Miguel Eritz, presidente della sezione delle Canarie di questa ONG.
"Si tratta di una manipolazione irresponsabile destinata a portare pregiudizio alla riconciliazione tra le popolazioni sahrawi", aggiungono i responsabili di questa ONG spagnola, precisando che "durante la nostra visita a Laayoune, non abbiamo constatato alcun movimento separatista nelle strade della città".
Vedere il comunicato originale della lettera della LEPDDHH