Il Marocco che occupa attualmente il posto di membro non permanente al Consiglio di sicurezza dell'ONU, è determinata a fare in modo che la proposta d'autonomia resta l'unica piattaforma dei negoziati sulla questione del Sahara, ha affermato il ministro degli esteri, Saâd Dine El Othmani.

Il Sig. El Othmani in occasione del dibattito della commissione alla camera dei deputati
Contrariamente all'opzione del referendum alla quale si lega l'altra parte e che è diventata caduca dal 1999, l'iniziativa marocchina attinge la sua forza nel fatto che è conforme alle norme internazionali ed al diritto internazionale, ha spiegato il ministro che presentava venerdì scorso, il progetto di bilancio settoriale del suo dipartimento per l'esercitazione 2012, dinanzi alla Commissione degli affari esteri della camera dei rappresentanti. In questa constatazione elaborata alcuni giorni dopo il nono round dei negoziati informali di Manhasset, El Othmani ricorda a questo titolo che dal 2007, il Marocco ha realizzato un'apertura notevole grazie all'iniziativa marocchina d'autonomia che ha raccolto un'ampia adesione della Comunità internazionale che la qualifica di '' realistica, seria e credibile''.
La diplomazia marocchina, ha aggiunto, intende proseguire le sue azioni a favore del ritiro del riconoscimento alla suddetta repubblica sahraoui ''RASD'' e del suo isolamento diplomatico, ricordando che in dieci anni, il numero degli stati che hanno ritirato il loro riconoscimento all'entità sahraoui, ha raggiunto in più che le realizzazioni sono rafforzate per quanto riguarda il processo della pensione del riconoscimento ''della fantomatica RASD ''e che ha citato che una serie di Stati hanno ritirato il loro riconoscimento per relazione '' alla RASD '', ad esempio lo Zambia, Papua e la Nuova Guinea e che altri stati hanno portato le loro relazioni con ''la RASD ''congelate, osserviamo che il suo numero ammonta dal 2000 a 34 stati (10 in Africa, 10 in America latina ed ai Caraibi, 12 in Asia ed in Oceania e 2 in Europa).
Il capo della diplomazia marocchina ha di stesso insistito sulla necessità di associare rappresentanti delle popolazioni sahraoui delle province del sud ai negoziati controllati dall'ONU, e mettere così, un termine all'idea imposta dal Polisario di essere l'unico rappresentante legittimo dei Sahraoui.
Sul piano umanitario, il ministro ha sottolineato la volontà del suo dipartimento di operare nel senso di aiutare l'alto commissariato per i profughi a procedere ad un censimento della popolazione dei campi di Tindouf nell'obiettivo di garantire il suo diritto umanitario alla tutela giuridica internazionale.
Ha insistito sull'importanza di sostenere i programmi che riguardano le misure di fiducia presa sotto l'egida dell'alto commissariato ai profughi delle Nazioni Unite, e che hanno permesso agli abitanti di Tindouf di trovare i loro genitori nelle province del sud, nel quadro degli scambi di visite, e che hanno rotto la sede di cui erano oggetto da parte del Polisario, che riduce anche, le sofferenze che impongono loro le loro condizioni inumane e drammatiche in questi campi.
Il ministro marocchino delle relazioni estere Saâd Eddine El Othmani parla del Magreb arabo e della questione del Sahara Marocchino
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -