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martedì 15 settembre 2026
 
 
 
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Notizie importanti

Una testimonianza sulla realtà del reclutamento nei campi di Tinduf

La lotta contro il reclutamento e l'utilizzo di bambini nei conflitti armati, nonché la promozione del loro reinserimento sostenibile, sono stati al centro di una tavola rotonda di alto livello tenutasi lunedì a Ginevra, a margine della 61a sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Questa tavola rotonda faceva parte di una serie di conferenze dedicate alla Dichiarazione di Rabat sul disarmo, la smobilitazione e il reinserimento incentrati sui bambini.


Promosso dal Geneva Nations Institute, in collaborazione con l'International Research Centre for the Prevention of Child Soldier Recruitment (IRCPCS), con sede in Marocco, questo incontro ha riunito esperti internazionali, accademici, responsabili politici e operatori del settore per esaminare le modalità per rafforzare gli sforzi globali volti a sradicare questo fenomeno e promuovere meccanismi efficaci per il reinserimento dei bambini colpiti dai conflitti.

Le discussioni si sono concentrate in particolare sui principi chiave della Dichiarazione di Rabat, che sottolineano la prevenzione del reclutamento attraverso il rafforzamento della governance, l'accesso a un'istruzione inclusiva e la resilienza delle comunità, nonché la necessità di una reintegrazione completa dei minori coinvolti, basata sul supporto psicosociale, l'istruzione, la formazione professionale e il ricongiungimento familiare e comunitario.

I relatori hanno inoltre sottolineato che la reintegrazione dei minori precedentemente reclutati è una leva cruciale per consolidare la pace, la stabilità sociale e lo sviluppo a lungo termine. Hanno auspicato una maggiore cooperazione tra Stati, organizzazioni internazionali, istituti di ricerca e attori della società civile per prevenire questo fenomeno e sostenere i processi di riabilitazione.

L'incontro ha anche evidenziato l'importanza della responsabilità e della rendicontabilità in materia di reclutamento minorile, sottolineando la necessità di indagini efficaci e di meccanismi giuridici conformi al diritto internazionale per contrastare tali pratiche.

Il panel di esperti comprendeva il professor Alfred de Zayas, esperto di diritto internazionale ed ex esperto indipendente delle Nazioni Unite; Blerim Mustafa, esperto di diritto internazionale e vicerettore del Geneva Nations Institute; e il presidente dell'IRCPCS, Abdelkader Filali. È stata inoltre presentata una testimonianza dell'attivista marocchina per i diritti umani Hamada Bouihi sulla realtà del reclutamento nei campi di Tinduf.

Questa conferenza si è svolta in occasione del quarto anniversario del lancio dell'IRCPCS, avvenuto nel marzo 2022 sotto l'egida del Ministero degli Affari Esteri, della Cooperazione Africana e dei Marocchini all'Estero, con la missione di promuovere la ricerca e sviluppare politiche pubbliche volte a prevenire il reclutamento di bambini soldato.

Un passo importante è stato compiuto nel novembre 2025 con l'adozione, da parte di oltre quaranta Stati, della Dichiarazione di Rabat, un'iniziativa volta a ripensare le politiche di disarmo, smobilitazione e reintegrazione, andando oltre la semplice smobilitazione a breve termine e dando priorità alle strategie di prevenzione e governance incentrate su una reintegrazione sostenibile.

Il 1° dicembre 2025, questa dichiarazione è stata riconosciuta come riferimento nelle deliberazioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a dimostrazione del crescente slancio internazionale per rafforzare la protezione dei bambini in situazioni di conflitto armato.

I partecipanti hanno osservato che la proliferazione di gruppi armati non statali in contesti di governance fragile continua ad aumentare i rischi di reclutamento di bambini in diverse regioni del mondo, sottolineando la necessità di rafforzare i meccanismi di responsabilità, proteggere gli spazi accademici e della società civile da ogni forma di coercizione e promuovere percorsi di reintegrazione sostenibili basati sull'istruzione, sul supporto psicosociale e sulle opportunità economiche.

Attraverso questa serie di conferenze dedicate alla Dichiarazione Internazionale di Rabat, gli organizzatori mirano a rafforzare la cooperazione internazionale e a mobilitare politiche pubbliche innovative per contribuire all'eradicazione globale del reclutamento e dell'utilizzo di bambini nei conflitti armati entro il 2040.


- Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/ CORCAS -

 

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