Nella votazione sulla bozza di testo presentata dal socialista italiano Pier Antonio Panzeri, nell'ambito della Commissione Affari Esteri, i deputati si sono affrettati a respingere questi emendamenti, pieni di accuse ostili contro il Marocco, in particolare nelle province meridionali, nell'inutile tentativo di minare le relazioni tra l'Unione europea e il Regno.
Questo nuovo affronto, subito dai nemici del Marocco, giunge pochi giorni dopo la rivelazione, dopo sette anni di "oblio", del rapporto dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) sulla sottrazione di aiuti umanitari nei campi di Tinduf, in Algeria.
Le sue conclusioni hanno messo a nudo le tendenze mafiose delle milizie separatiste, esponendole a una comunità internazionale sconvolta dall'oscenità delle menzogne.
In una dichiarazione della MAP, Abderrahim Atmoun, copresidente della Commissione parlamentare Marocco-UE, ha espresso ai colleghi del Parlamento europeo la soddisfazione dei membri di questa azione per il successo della loro azione.
Il risultato di questo voto in Commissione è una nuova vittoria per il Marocco, ma non bisogna perdere la vigilanza per ostacolare eventuali manovre che pregiudichino la solidità delle relazioni tra il Regno e l'Unione europea, ha aggiunto.
-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-