A questa riunione, alla quale hanno partecipato i Segretari Generali dei partiti Istiqlal, Autenticità e Modernità, Unione Socialista delle Forze Popolari e Unione Costituzionale, ovvero Hamid Chebat, Mustapha Bakcouri, Idriss Lachgar e Mohamed Abyed, i rappresentanti di questi partiti hanno presentato una tabella di marcia e un documento di base come prova cumulativa che consentirebbe una migliore gestione degli strumenti e, supportata da solide argomentazioni, permetterebbe ai partiti di intervenire per difendere la questione dell'integrità territoriale del Regno.
Questo documento, secondo le informazioni trapelate durante questo incontro, che è il secondo, si basa sui discorsi reali e sui siti web del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, del Consiglio Consultivo Reale per gli Affari Sahariani, del Consiglio Nazionale per i Diritti Umani e del Consiglio Economico, Sociale e Ambientale, nonché sulle risoluzioni delle Nazioni Unite relative al conflitto, in particolare a seguito della presentazione da parte del Marocco della proposta d'autonomia, che la comunità internazionale ha ritenuto seria e credibile.
Questo documento include, in particolare, un riassunto storico della questione del Sahara e del processo di risoluzione di questo conflitto artificiale, che persiste da 40 anni, evidenziando al contempo lo slancio sprigionato dalla proposta d'autonomia.
Questo documento cercherà anche di chiarire le difficili questioni che sollevano ambiguità nell'opinione pubblica, come l'eradicazione del colonialismo e la situazione del Polisario come entità priva di legittimità, per non parlare della situazione unica dei campi di Tinduf in territorio algerino.
I partiti di opposizione, in rappresentanza di tre membri per partito, dei presidenti dei consigli nazionali e dei segretari generali, e che rimarranno aperti a tutte le componenti della società, lavoreranno per adottare la tabella di marcia, che si concentrerà in particolare sulla coesione e sul rafforzamento del fronte interno e sulla creazione di contatti con le agenzie delle Nazioni Unite, i parlamenti internazionali e le organizzazioni partitiche internazionali, oltre a tenere incontri con gli ambasciatori dei paesi europei accreditati in Marocco, in previsione della sessione del Consiglio di Sicurezza sul Sahara marocchino del prossimo aprile.
Lo scorso dicembre i partiti di opposizione avevano annunciato che il programma di questa iniziativa si sarebbe esteso fino al 2015 e che avrebbe avuto come obiettivo la promozione della diplomazia nazionale e di partito per difendere la questione nazionale, nel quadro dello slancio sprigionato dal Discorso reale dello scorso novembre.
-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-