"Il mio Paese esprime il suo sostegno all'Iniziativa per l'autonomia marocchina come soluzione di compromesso conforme al diritto internazionale, alla Carta delle Nazioni Unite e alle diverse risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale", ha sottolineato la rappresentante permanente aggiunta del Senegal presso le Nazioni Unite a New York, l'ambasciatrice Diamane Diome.
Nel corso di questo seminario, il diplomatico senegalese ha sottolineato che l'iniziativa marocchina, definita seria e credibile nelle successive risoluzioni del Consiglio di sicurezza a partire dal 2007, beneficia di un crescente sostegno internazionale accompagnato da un crescente riconoscimento della sovranità del Marocco sulle sue province meridionali.
Ha ricordato che 117 paesi, ovvero oltre il 60% degli stati membri delle Nazioni Unite, tra cui due membri permanenti del Consiglio di sicurezza, sostengono questa iniziativa, osservando che in "questa dinamica di presunto sostegno a una giusta causa, il mio paese è lieto di aver aperto, il 5 aprile 2021, insieme ad altri trenta stati membri delle Nazioni Unite, un consolato generale nel Sahara marocchino".
Il signor Diome ha inoltre sottolineato i risultati conseguiti dal Marocco nella promozione dei diritti umani nelle sue province meridionali, apprezzati dal Consiglio di sicurezza, in particolare nella risoluzione 2756.
Ha inoltre elogiato l'importante politica di investimenti e i progetti attuati nel quadro del nuovo modello di sviluppo del Sahara marocchino, lanciato da Sua Maestà il Re Mohammed VI nel 2015 con un budget di oltre 10 miliardi di dollari.
Questa dinamica testimonia l'ambizione del Regno di realizzare un futuro sostenibile per le popolazioni delle sue province meridionali promuovendo lo sviluppo socioeconomico e culturale, ha affermato.
Nello stesso tempo, il diplomatico senegalese ha accolto con favore la partecipazione dei rappresentanti democraticamente eletti del Sahara marocchino ai vari lavori del Comitato dei 24 dell'ONU.
Ha inoltre accolto con favore il pieno rispetto del cessate il fuoco da parte del Marocco e la sua cooperazione in buona fede con la MINURSO, esortando le altre parti ad astenersi da qualsiasi atto che possa danneggiare il processo politico.
Ha inoltre menzionato il lavoro svolto dall'inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite per il Sahara marocchino, Staffan de Mistura, al fine di rilanciare il processo politico sotto l'egida esclusiva delle Nazioni Unite.
Il signor Diome ha invitato il Marocco, l'Algeria, la Mauritania e il Polisario a impegnarsi in buona fede nel processo della tavola rotonda di Ginevra, seguendo lo stesso formato delle edizioni precedenti.
Ha inoltre chiesto una migliore collaborazione con i programmi e le agenzie delle Nazioni Unite per garantire una gestione ottimale dei diritti fondamentali delle popolazioni nei campi di Tindouf, in particolare la libertà di espressione e di associazione, nonché l'accesso agli aiuti umanitari internazionali.
Il diplomatico senegalese ha infine ribadito il pieno sostegno del suo Paese all'integrità territoriale del Marocco e alla sua piena sovranità sulle province meridionali.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-