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martedì 23 aprile 2024
 
 
 
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Notizie importanti

I parlamentari italiani Marco Di Maio (deputato) e Urania Papatheu (senatrice) hanno affermato, venerdì a Rabat, che la creazione di un intergruppo parlamentare di sostegno al piano d'autonomia cerca di promuovere una "soluzione equa e consensuale" al conflitto artificiale intorno al Sahara.


In una dichiarazione alla stampa dopo un colloquio con il Ministro degli esteri, della cooperazione africana e dei marocchini residenti all'estero, Nasser Bourita, Di Maio ha innanzitutto salutato gli sforzi "seri e credibili" compiuti dal Marocco nel quadro della proposta marocchina di autonomia che mira a trovare una soluzione duratura, equa e consensuale sotto l'egida esclusiva delle Nazioni Unite.

Il deputato italiano, in visita in Marocco a capo di una delegazione di parlamentari che compongono il cosiddetto intergruppo di sostegno al piano di autonomia, ha indicato che questa creazione avviene su iniziativa di diversi deputati e senatori che rappresentano diversi gruppi politici italiani, prima di aggiungere che l'obiettivo è quello di suscitare e arricchire il dibattito sulla questione del Sahara sotto la cupola del parlamento italiano.

Analogamente, la senatrice italiana Urania Papatheu ha comunicato che la visita in Marocco di questa delegazione di parlamentari italiani si iscrive nel quadro di una diplomazia parlamentare attiva a favore del processo delle Nazioni Unite sulla questione del Sahara, rilevando che questo intergruppo parlamentare sostiene l'opzione di una soluzione consensuale al conflitto artificiale intorno al Sahara.

La creazione di questo intergruppo parlamentare di sostegno al piano di autonomia nel Sahara Marocchino era stata annunciata lunedì scorso a Roma, su iniziativa di diversi deputati e senatori appartenenti a diversi gruppi italiani.

In un comunicato, i membri di questo intergruppo parlamentare hanno sottolineato che, in risposta all'appello del Consiglio di sicurezza e della comunità internazionale, "il Regno del Marocco ha avviato una dinamica positiva attraverso il piano di autonomia nel Sahara Marocchino, sostenuto da diversi paesi africani, arabi, asiatici e americani".

La stessa fonte ha rilevato che ''la controversia sul Sahara marocchino resta uno degli ostacoli posti dinanzi alla concretizzazione dell'Unione magrebina e alla sua costruzione su basi solide e solidali in grado di affrontare le sfide comuni nella regione, in particolare in materia di sicurezza e anche sul piano della lotta contro il terrorismo e i cambiamenti climatici.



-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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