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venerdì 7 ottobre 2022
 
 
 
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Notizie importanti

Attori della società civile e diplomatici africani hanno sottolineato, sabato a Dakhla, la pertinenza del piano d'autonomia presentato dal Marocco per porre fine al conflitto artificiale attorno al Sahara marocchino.


In occasione di un incontro internazionale sul tema "Il piano di autonomia rafforza la realtà e il consenso a favore della questione del Sahara marocchino" e che si iscrive nel solco delle festività che segnano la celebrazione del 19° anniversario di SAR il Principe Ereditario Mulay El Hassan, gli oratori hanno messo in evidenza la dinamica internazionale a favore della sovranità del Marocco sul suo Sahara e le conquiste diplomatiche realizzate dal Regno sotto la guida illuminata di SM Re Mohammed VI.

Avviata dall'Associazione saharawi di solidarietà e di sensibilizzazione riguardo al progetto di autonomia e di sviluppo sostenibile in Francia, in partenariato con la rete della società civile a Dakhla-Oued Eddahab, i partecipanti hanno inoltre sottolineato che il Marocco prosegue con fiducia l'opera di sviluppo delle province del Sud che hanno conosciuto una forte crescita in termini di progetti di sviluppo e di diverse opportunità di investimento in diversi settori produttivi.

L’ex ministro degli Esteri senegalese, Ngoné Ndoye, ha colto l’occasione per ribadire il sostegno di lunga data del Senegal alla marocanità del Sahara e al piano di autonomia, come soluzione realistica a questa artificiosa disputa regionale.

L’onorevole Ndoye, che è anche senatrice e presidente della commissione per la salute e l’azione sociale dell’Assemblea parlamentare paritetica del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP/UE), ha osservato che la posizione del Senegal su tale questione è "secolare e immutabile", viste le forti e solide relazioni che uniscono i due paesi, coronate dall’apertura del consolato generale del suo paese a Dakhla.

In tal senso, ha rilevato che il piano d'autonomia si fonda sull’edificazione di una società democratica moderna, fondata sullo Stato di diritto, sulle libertà individuali e collettive e sullo sviluppo economico e sociale, nel quadro del rispetto della sovranità del Regno.

In questa linea, la diplomatica ha passato in rassegna le risoluzioni del Consiglio di sicurezza che sanciscono la preminenza del piano di autonomia come soluzione credibile, seria, realistica per risolvere questa controversia regionale.

Da parte sua, l'ex segretario generale del ministero della sicurezza della Repubblica del Burkina Faso, Maimouna Thiombiano, ha fatto sapere che il suo paese sostiene la marocanità del Sahara, rilevando che il Marocco dispone di una strategia di ampio respiro volta al consolidamento e alla diversificazione delle sue azioni nel continente africano, in particolare presso la Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (CEDEAO).

Per quanto riguarda la sicurezza, la signora Thiombiano ha sottolineato che il suo paese lotta contro il terrorismo dal 2015, sottolineando che la lotta contro questo fenomeno non può avere successo senza il concorso di tutti i paesi africani, compreso il Marocco.

Ha inoltre affermato che le donne africane devono unirsi e andare avanti per garantire l’unità dell’Africa e il suo auspicato sviluppo.

Da parte sua, la presidente dell'Associazione saharawi di solidarietà e sensibilizzazione sul progetto di autonomia e di sviluppo sostenibile in Francia, Zahra Hidara si è congratulata per le successive vittorie della diplomazia marocchina a favore della causa nazionale e per l'apertura a cascata di consolati nelle province del sud, grazie alla visione illuminata di SM il Re Mohammed VI.

In questa scia, l’onorevole Hidara ha accolto con favore la posizione spagnola che sottolinea la pertinenza e la credibilità del piano di autonomia per risolvere la controversia artificiale sulla questione del Sahara marocchino.

Ha inoltre chiesto di porre fine al calvario e alle sofferenze delle popolazioni sequestrate nei campi di Tinduf, permettendo loro di rientrare degnamente nella madrepatria, il Marocco.

In una dichiarazione rilasciata alla MAP, Sua Eccellenza Cheikha Noora Bint Khalifa Al Khalifa del Regno del Bahrain si è compiaciuta dell'apertura del consolato generale del suo Paese a Laayoune, iniziativa che testimonia la solidità delle relazioni tra i due Paesi.

Ha inoltre evidenziato le opportunità di investimento nel Sahara marocchino, chiedendo una cooperazione commerciale a lungo termine con le imprenditrici delle province meridionali.

L’incontro internazionale è stato caratterizzato da un’esposizione artigianale e da una visita al valico di frontiera El Guerguarat, oltre alla proiezione dell’ultimo film del regista Rabii El Jawhari, "Siga", che affronta la questione dell’integrità territoriale del Marocco, e dall’attaccamento incrollabile del popolo marocchino all’unità nazionale.


-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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