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venerdì 7 ottobre 2022
 
 
 
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Notizie importanti

La commissione per gli affari esteri, la difesa nazionale, gli affari islamici e i marocchini residenti all'estero ha organizzato martedì a Rabat una tavola rotonda sugli ultimi sviluppi riguardanti la prima causa nazionale.


I deputati, inoltre, chiedono alla Commissione e agli Stati membri di adottare le misure necessarie per garantire che le autorità nazionali di regolamentazione siano pienamente consapevoli dei loro diritti e doveri in materia di protezione dei dati.

Nel suo intervento, il ministro delegato per le relazioni con il parlamento, portavoce del governo, Mustapha Baitas, ha sottolineato che "gli approcci seguiti dal Regno su questo dossier si sono evoluti in un contesto internazionale mutevole, con molto spesso la sua partita di pressioni", prima di salutare "l'azione notevole e il notevole sforzo" della società civile nella sua difesa della causa nazionale.

A questo proposito, ha sottolineato il ruolo del ministero degli Affari esteri e della delegazione interministeriale per i diritti dell'uomo nell'accompagnare gli associativi in grado di aiutarli a svolgere in modo adeguato ed efficace la loro funzione consultiva nei forum internazionali.

E di annunciare, in tale occasione, che il governo sta attualmente lavorando all'elaborazione di una strategia nazionale riguardante la società civile al fine di consolidare gli sforzi di sostegno di quest'ultima e di rafforzare il suo status consultivo.

Da parte sua, l'ambasciatore Fouad Bazough, direttore generale incaricato delle relazioni bilaterali presso il ministero degli Affari esteri, della cooperazione africana e dei marocchini residenti all'estero, ha affermato che "la proposta di autonomia delle province del Sud è stata presentata dal Marocco in risposta all'appello della comunità internazionale a favore di una soluzione consensuale e per disinnescare la crisi".

Pur notando che questa proposta marocchina è stata ampiamente e favorevolmente accolta dalla comunità internazionale, il diplomatico ha rilevato che gli sviluppi degli ultimi due anni, segnati principalmente dall'inaugurazione di numerosi consolati nelle province del Sud, è un'illustrazione edificante della solidità della posizione marocchina e della mobilitazione nazionale, e ciò grazie alle Alte Istruzioni di SM il Re e alla visione regale lungimirante in materia di relazioni internazionali, nonché nel rispetto della sovranità del Regno sul suo territorio e della preservazione dei suoi interessi.

Ha inoltre aggiunto che il coinvolgimento del Marocco nelle iniziative e nei forum a livello internazionale rientra nel quadro di una politica nazionale coerente che ha permesso al paese di imporre la propria credibilità agli occhi della comunità internazionale, soprattutto nella sua risposta alle sfide ambientali, politiche e di sicurezza poste nel mondo.

Grazie a questa iniziativa, il Marocco è oggi conosciuto e riconosciuto per il suo ruolo di attore attivo e persino imprescindibile a favore della stabilità in Africa e nel mondo.

Allo stesso modo, la presidente della commissione per gli affari esteri, la difesa nazionale, gli affari islamici e i marocchini residenti all'estero, Nadia Bouaida, ha indicato che gli sviluppi positivi realizzati a favore della questione dell'integrità territoriale del Regno sono stati possibili grazie alla visione lungimirante e proattiva del Sovrano che consacra il progetto societale modernista come una scelta strategica del Regno e che dà un interesse preponderante al prolungamento africano del Marocco in una concretizzazione effettiva della cooperazione solidale Sud-Sud.

Ha inoltre fatto sapere che il rispetto e la considerazione di cui gode il Marocco nei forum regionali e internazionali nonché la consacrazione della democrazia nel paese nella prospettiva di un Nuovo modello di sviluppo sono altrettanti elementi fondamentali propizi al consolidamento del ruolo di attore principale del Marocco nel suo prolungamento africano e nel suo ambiente arabo ed euromediterraneo.

La signora Bouaida ha peraltro evidenziato l'accoglienza favorevole di cui gode la proposta marocchina di autonomia da parte della comunità internazionale, che considera tale iniziativa fondamentale in qualsiasi ricerca di una soluzione definitiva del dossier del Sahara marocchino, raccomandando di passare alla velocità superiore per preparare il terreno a una soluzione definitiva che apra la strada al ritorno alla patria delle persone sequestrate nei campi di Tinduf, al fine di impegnarsi con i loro compatrioti nella gestione dei loro affari nel quadro dell'autonomia proposta dal Marocco.

La deputata Leïla Dahi, dal canto suo, ha sottolineato che i clamorosi successi diplomatici realizzati dal Marocco sono il risultato della visione lungimirante del Sovrano, all'origine di una diplomazia attiva ed efficace che ha permesso di moltiplicare i successi con numerosi riconoscimenti della Marocanità del Sahara, in particolare quella degli Stati Uniti.

Successi diplomatici che rafforzano il carattere prioritario della proposta marocchina di autonomia e riflettono "il soft power" in materia di diplomazia marocchina, che è fondata sulla chiarezza, la fermezza e la costanza, ha detto, prima di concludere che questa realtà consacra il ruolo delle province del Sud come porta d'ingresso del Marocco in Africa.




-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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