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venerdì 7 ottobre 2022
 
 
 
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Notizie importanti

Eminenti personalità messicane hanno sottolineato l’importanza per il Messico di unirsi alla dinamica internazionale di sostegno all’Iniziativa marocchina d'autonomia come unica soluzione alla controversia regionale sul Sahara marocchino, in occasione di un webinar organizzato a partire dal Messico dalla Coalizione per l’Autonomia del Sahara (AUSACO).


Questo webinar, moderato dal presidente dell’Alter Forum Internazionale degli Studi Sahariani, Bashir Edkhil, ha riunito eminenti personalità messicane e spagnole per fare il punto della situazione sulla questione del Sahara marocchino in America Latina, alla luce della nuova posizione della Spagna, che sostiene l’Iniziativa marocchina d'autonomia come la base più realistica, credibile e seria per questa controversia regionale.

Juan de Dios Gutierrez Baylon, professore di diritto internazionale alla prestigiosa Università nazionale autonoma di Città del Messico, ha sottolineato che "la nuova posizione della Spagna è scritta nel quadro dell'ONU e della legalità internazionale", in quanto "riprende i termini esatti di tutte le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dalla presentazione dell'Iniziativa marocchina d'autonomia".

Sig. Baylon ha corroborato la sua analisi osservando che "il referenziale dell'ONU sulla questione del Sahara marocchino si basa sui tre elementi che sono il processo delle tavole rotonde (con la partecipazione del Marocco, dell'Algeria, della Mauritania e del Polisario), la finalità di questo processo, cioè una soluzione politica realistica, pragmatica, duratura e basata sul compromesso, e la preminenza dell'Iniziativa d'autonomia, definita seria e credibile in tutte le risoluzioni del Consiglio di sicurezza".

Per Sig. Baylon, la posizione della Spagna è peraltro conforme al diritto internazionale, poiché "l’autonomia è l’unica soluzione a garantire il diritto all’autodeterminazione della popolazione del Sahara", rilevando che la popolazione della regione manifesta quotidianamente il suo attaccamento alla sua marocanità.

Il giurista messicano ha ricordato che il tasso di partecipazione registrato nelle regioni del Sahara alle elezioni legislative, regionali e comunali dell'8 settembre 2021 è il più elevato tra tutte le regioni marocchine.

Sig. Baylon ha quindi concluso che la nuova posizione spagnola è un modello da seguire per i paesi dell'America Latina, in particolare quelli che continuano a riconoscere la pseudo "rasd".

"L'America Latina deve unirsi alla dinamica storica a favore dell'Iniziativa d'autonomia e non può restare ai margini della storia rimanendo bloccata in concetti dogmatici risalenti alla Guerra Fredda", ha aggiunto.

Ricordando che più del 70% dei paesi che riconoscevano la pseudo "rasd" negli anni '80 hanno ritirato il loro riconoscimento, Baylon ha ritenuto che il mantenimento del riconoscimento della pseudo "rasd" da parte del Messico sia "un'aberrazione storica che deve essere corretta".

Dal canto suo, l’esperto di sviluppo internazionale Pedro Diaz de la Vega ha stimato che il crescente sostegno internazionale all’Iniziativa per l’autonomia riflette il posizionamento della regione come hub economico su scala continentale grazie ai cantieri attuati nel quadro del nuovo modello di sviluppo delle Province meridionali.

osì, Sig. de la Vega ha ricordato che "grazie agli incommensurabili sforzi compiuti dal Marocco, il Sahara marocchino è diventato una regione di stabilità, prosperità e futuro per lo sviluppo dell’intero continente africano".

Secondo l’esperto messicano, la dinamica di sviluppo della regione, l’apertura dei Consolati generali nel Sahara marocchino, ormai venticinque, e la decisione americana del 10 dicembre 2020 di riconoscere la marocanità del Sahara "convergono per creare la realtà dell’inevitabilità della marocanità del Sahara e dell’Iniziativa di autonomia come unico punto d’arrivo al processo politico dell’ONU sulla questione del Sahara marocchino".

E l’esperto messicano conclude che "il Messico è chiamato ad agire di conseguenza e a tener conto dei diritti legittimi del Marocco, della realtà sul terreno, della situazione geopolitica del suo spazio immediato e della reale volontà della popolazione nel Sahara".

Secondo Sig.. de la Vega, questi fattori dovrebbero indurla a iscriversi nella dinamica virtuosa dell'evoluzione del dossier attraverso un sostegno chiaro e franco all'Iniziativa d'autonomia.

Da parte sua, il presidente dell'Associazione degli ebrei marocchini del Messico, Moise Amselem El Baz, ha ritenuto che il crescente sostegno all'Iniziativa di autonomia rifletta il posizionamento del Marocco come "un interlocutore affidabile, ascoltato e apprezzato" nella preservazione della pace e della sicurezza nel suo ambiente regionale.

Ricordando il ruolo del Marocco, sotto l'alta visione di Sua Maestà il Re Mohammed VI, in questioni cruciali quali la promozione del dialogo interreligioso e la lotta contro i discorsi d'odio, la mediazione e il mantenimento della pace, El Baz ha sottolineato che "il Marocco ha una visione costruttiva per il futuro della sua regione. Costruisce ponti e favorisce la stabilità nell’area mediterranea, nel mondo arabo e in Africa".

Sig. Al riguardo, El Baz ha tenuto a ricordare l'importanza storica della ripresa delle relazioni tra il Marocco e Israele, sottolineando che "l'iniziativa è improntata a saggezza e coerenza", rilevando che l'Algeria, che si dichiara tuttavia legata al principio della sovranità degli Stati, non ha risparmiato alcuna invettiva nei confronti del Marocco a seguito di tale evento.

"L’ostilità dell’Algeria nei confronti della ripresa delle relazioni tra Marocco e Israele interviene proprio quando quest’ultima ha sempre incoraggiato l’interferenza dell’Iran e di Hezbollah nella regione, alimentando così l’instabilità e la divisione in Africa settentrionale e occidentale", ha sottolineato.

"Il Messico è chiamato a fare la distinzione necessaria tra coloro che operano per la pace, la prosperità e lo sviluppo dello spazio transatlantico e coloro che si attivano per creare divisione, rancore e instabilità".

Ha concluso sottolineando che "questa distinzione esige di ritirare ogni forma di riconoscimento dell'emanazione dell'Algeria che è la pseudo "rasd" e di iscriversi nella dinamica internazionale del sostegno all'Iniziativa d'autonomia".

Questa videoconferenza, organizzata a partire da Città del Messico, si inserisce nel quadro di una serie di eventi avviati dalla Coalizione per l'Autonomia del Sahara per promuovere le prospettive dell'Iniziativa d'Autonomia in America Latina, nell'ambito di un dibattito aperto e spassionato sulla questione del Sahara marocchino.


- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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