الـعـربية Español Français English Deutsch Русский Português Italiano
venerdì 7 ottobre 2022
 
 
 
www.sahara-online.net
www.sahara-social.com/it
Notizie importanti

Abbandonando la sua posizione "storica" di neutralità sulla sua ex colonia, il Sahara, "la Spagna risponde positivamente all'evidenza logica e pratica del determinismo geografico, l'imperativo del realismo politico delle relazioni ispano-marocchine, condannate ad essere benevole dalla storia e dalla geografia", sottolinea il direttore generale del Centro africano di intelligenza strategica (CISPaix), Dr Abdoul Latif Aidara.


In una dichiarazione alla MAP, il direttore del Cispeace, con sede a Dakar, afferma che dopo la visita effettuata giovedì a Rabat dal capo del governo spagnolo, Pedro Sanchez, e il suo incontro con SM il re Mohammed VI, il Marocco e la Spagna hanno "rinnovato la volontà di aprire una nuova tappa nelle loro relazioni disturbate da un anno, una normalizzazione integrata dalla decisione della Spagna di sostenere ormai il piano di autonomia marocchino per risolvere definitivamente il problema del Sahara", aggiungendo che l’iniziativa marocchina di autonomia è stata considerata da Madrid "la base più seria, più realistica e più credibile per la risoluzione della controversia".

"Così, una nuova postura illuminata, coraggiosa e assunta, è inaugurata dalla Spagna, quella dell'abbandono della sua posizione +storica+ di neutralità sulla sua ex colonia, a rischio di subire le ire dei politici della destra spagnola, quelli dei partigiani del Fronte Polisario, e quelli del loro mentore e tutore che hanno attirato l'Algeria che gli fornisce il Gas", fa notare l'esperto senegalese.

"La Spagna risponde così positivamente all'evidenza logica e pratica del determinismo geografico, l'imperativo del realismo politico delle relazioni ispano-marocchine, condannate a essere benevole dalla storia e dalla geografia", sottolinea, rilevando che i due paesi "condividono una lunga frontiera marittima, ma anche terrestre, lungo le presidenze di Ceuta e Melilla e del peñón de Vélez de la Gomera (Badis)".

Il direttore del Centro precisa che "dopo il sostegno degli Stati Uniti e della Spagna, gli ultimi in ordine di tempo, un referendum di autodeterminazione sotto l’egida dell’ONU, anacronistico, caduco e retrogrado, diventa un arbitrato deprezzante se non addirittura folcloristico".

Le accuse algerine di tradimento del +diritto legittimo del popolo saharawi alla sua autodeterminazione+ e la denuncia di ciò che "potrebbe aggravare le tensioni nella regione sono ripetitive e ingannevoli", afferma ancora il professor Aidara, affermando che "al contrario, questa via contribuisce al consolidamento della pace nella sottoregione, questa pace minata proprio, dice, da coloro che pensano di fondare la loro sicurezza sull'insicurezza degli altri".

La lotta contro l'immigrazione clandestina e il contrabbando intorno alle città di Ceuta e Melilla, la riapertura delle frontiere soprattutto marittime, gli scambi e gli investimenti (la Spagna è il primo partner commerciale del Marocco), la cooperazione energetica come l'approvvigionamento di gas naturale dopo "la chiusura incauta da parte di Algeri" del gasdotto Maghreb-Europa (GME) che attraversa il Marocco, la lotta contro il terrorismo e le sue varie vie, costituiscono, tra l'altro, "altrettante sfide strategiche importanti che superano di gran lunga i calcoli da droghiere alla piccola settimana", fa notare l'esperto senegalese, esortando i governi marocchino e spagnolo "a perseverare in questa via della lucidità, del dialogo e della concertazione".

"Ci rallegriamo di questo ritorno alla realtà legittima e normale, improntata a una storia di buon vicinato un tempo offuscata dalla sovversione vettore di illusione e di errore. Rendiamo omaggio anche alla calma e alla lucidità leggendaria di Suo Maestà il Re Mohammed VI, la sua visione illuminata e anticipatrice, come la sua posizione equilibrata di fronte al problema in Libia", conclude questo esperto internazionale di sicurezza.

Il Centro africano di Intelligenza Strategica è un'organizzazione che sostiene le autorità africane nella ricerca, nello studio e nella formazione, per la stabilità, la pace e la sicurezza.





-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

 Questo sito non è responsabile del funzionamento e del contenuto dei link esterni !
  Copyright © CORCAS 2022