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martedì 23 aprile 2024
 
 
 
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Notizie importanti

Il progetto d'autonomia del Sahara proposto dal Marocco offre "una possibilità storica" per fare uscire la questione del Sahara del vicolo cieco nel quale si trova, afferma il Comitato speciale incaricato del Sahara marocchino in Europa (CSCSME).



In una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio di sicurezza dell'ONU e di cui copia è giunta giovedì alla MAP, la CSCSME sottolinea che "proponendo un'ampia autonomia per questa regione, il Marocco offre "una possibilità storica per uscire dal vicolo cieco nel quale si trova questa cartella".

 Questa proposta è stata all'unanimità salutata dalla Comunità internazionale, che la considera come una soluzione equa e realizzabile, aggiunge. Dopo avere rilevato che il Marocco si è impegnato, sotto la condotta illuminata di SM il re Mohammed VI in un processo d'ammodernamento delle sue istituzioni e di sviluppo economico, sociale e culturale, del Comitato fa osservare che il regno si preoccupa oggi "di consolidare questo cambiamento e soprattutto regolare in modo pacifico e perenne il conflitto del Sahara" che ha ostacolato la costruzione dell'Unione del Magreb arabo (UMA).

La CSCSME denuncia, d'altra parte, con la più grande fermezza la tenuta, dal 14 al 18 dicembre scorso, del congresso del "Polisario" a Tifariti, località situata in una zona tappo sotto il controllo del MINURSO, in violazione della tregua.

"questo nuovo atto è una manovra supplementare che mira a silurare il processo di negoziato in corso ed alterare la dinamica positiva generata dall'iniziativa marocchina d'autonomia e consolidata dalle ultime risoluzioni 1754 (aprile 2007) e 1783 (ottobre 2007) del Consiglio di sicurezza", deplora la stessa fonte.

"questo simulacre di congresso è effettivamente, per noi sahariani marocchini, una violazione grave e caratterizzata degli accordi di tregua, un'azione che mira a mantenere un mito di rappresentatività che il movimento separatista non può detenere ed una violazione dei diritti dell'uomo e del diritto internazionale umanitario", prosegue la CSCSME.

Questo congresso costituisce "una sfida al Consiglio di sicurezza che, nel paragrafo 2 della sua risoluzione 1783, aveva chiamato le parti a creare un'atmosfera propizia al dialogo ed al successo dei negoziati in corso", precisa.

In questo contesto, il Comitato chiama il presidente del Consiglio di sicurezza a portare un sostegno politico all'iniziativa marocchina "riconosciuta oggi da tutta la Comunità internazionale come la sola via credibile per una soluzione definitiva e pacifica a questo conflitto che soltanto è troppo durato" ed a denunciare fermamente i rapporti d'affari del "Polisario" e dei loro alleati che sono "contrari alla legalità internazionale" e che minacciano "la pace e la stabilità di tutta la regione".

La CSCSME esorta anche il responsabile onusiano ad operare alla liberazione delle popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf, sul suolo algerino, e che aspirano soltanto alla loro libertà ed il loro ritorno alla madre-patria, e sostenere il processo di pace in corso sotto l'egida delle Nazioni Unite.


Fonte:MAP

-Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale-

 

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