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sabato 20 aprile 2024
 
 
 
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Notizie importanti

Nel regno del Marocco Un gruppo di separatisti, riuniti in congresso a Gjijimat, nella regione di Tifariti, al Sahara marocchino, ha annunciato sabato la sua adesione alla proposta marocchina per il negoziato di uno statuto d'autonomia nella regione del Sahara, "in particolare quando quest'autonomia garantisce, in modo permanente, imprescriptible e costituzionale, i diritti politici, economici, sociali e culturali nel regno del Marocco".



In una "dichiarazione di Gjijimat", diffusa dalla rete televisiva qatarie Aljazeera, i membri del Congresso sottolineano il loro sostegno all'opzione d'autonomia purché garantisca, "ai nostri, condizioni onorate di ritorno, nel quadro della democrazia, della libertà e del rispetto dei diritti dell'uomo, e che sia l'occasione, per loro, di essere compensati per le perdite materiali e morali subite durante quest'epoca".
 
Al termine del congresso, riunito sotto il segno "l'autonomia, una soluzione definitiva per la realizzazione della riconciliazione e di un ritorno nella dignità", i membri del Congresso hanno affermato il loro sostegno "all'approccio seguito dal presidente del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani (Corcas) sotto l'egida e l'orientamento benedetti della sua maestà il re Mohammed VI, che dio lo mantiene".
 
I membri del Congresso prendono in considerazione "gli effetti di questo conflitto sugli abitanti, la società e la regione intera ed il fallimento di tutti i tentativi di regolamento intrapresi nell'ambito delle Nazioni Unite o in altri quadri, come pure il tempo che ha preso questo conflitto che soltanto è troppo durato".

La posizione dei partecipanti al congresso di Gjijimat è dettata dalle "conseguenze negative" della durata di questo conflitto ai piani familiare, sociale, economico e politico, oltre al fatto che questo conflitto "residenza di natura politica" e che la "sua soluzione può intervenire soltanto attraverso il negoziato, la pace e la volontà degli abitanti di tornare nella dignità ed la quietudine".

Questa posizione si spiega anche con "la necessità imperiosa di porre fine definitivamente a questo conflitto sterile ed alle sue conseguenze negative", come pure con "l'assenza di democrazia e di trasparenza nell'ambito della direzione attuale del fronte Polisario, l'assolutismo che praticano numerosi membri di questa direzione che confiscano il nostro futuro, e l'assenza, da loro, della volontà di aprirsi alla pace ed impegnarsi in negoziati positivi per mettere un termine a questo conflitto che ha colpito i nostri, che infliggono loro gravi pregiudizi".
 
I membri del Congresso hanno sottolineato che questa posizione si giustifica anche con "la volontà dei nostri di tornare da loro non appena possibile, di abbandonare mai ai campi di Lahmada e vivere nella dignità e la comodità che offrono i mezzi della vita moderna", come con "la volontà profonda dei nostri di mettere un termine alla separazione di famiglie".

È anche dettata dal fatto che "il reclamo dell'impossibile genera, per i nostri, numerosi pregiudizi a brevi e lunghi termini", come con la "nostra volontà di riconciliazione e di raccolta dell'insieme del Sahariani sulla loro terra e nelle loro vere città".
Quest'adesione su iniziativa d'autonomia interviene nel momento in cui la contestazione da parte del Sahariani dell'atteggiamento del Polisario abbonda nei campi in particolare.

Responsabili di tribù hanno proclamato, sabato la loro opposizione e si è detta irritata dal modo con il quale la direzione del Polisario gestisce la questione del Sahara per la realizzazione della loro rivendicazione, che annuncia così il loro dissenso riguardo a questo movimento, riporta domenica sera, nel suo bollettino d'informazione, la catena satellitare "Al Hourra", captata a Rabat.
 
La catena ha sottolineato che i capi di queste tribù hanno denunciato il despotismo e la dittatura della direzione + di polisario +, aggiungendo che chioukh e capi di tribù sahariani hanno affermato il loro rifiuto del modo con il quale la direzione del fronte gestisce la cartella del Sahara, e criticano la corruzione generalizzata di + polisario +. "annunciamo il nostro dissenso riguardo alla direzione + di polisario +", abbiamo affermato Hamed Fadel della tribù "Souaed", in una dichiarazione al corrispondente della catena "Al Hourra" a Tiris (nord della Mauritania).

I chioukh di tribù sahariani, hanno d'altra parte organizzato delle manifestazioni nella zona tappo di Tifariti per denunciare il cosiddetto congresso "" del Polisario "", che accusa la sua direzione di praticare "" il monopolio di decisione "".

In una corrispondenza della zona tappo, diffusa nel quadro del suo bollettino delle informazioni maghrebine, la catena satellitare qatarie Aljazeera ha notato venerdì che questi chioukh hanno tenuto, al loro modo, a fare intendere la loro voce ed a denunciare l'esclusione di altro che praticano i dirigenti del fronte "" Polisario "".

 Questi chioukh hanno organizzato "" queste manifestazioni in concomitanza con il congresso (del Polisario) per esprimere, al loro modo, la loro insoddisfazione quanto al modo in cui i dirigenti del fronte gestiscono questa cartella "", ha aggiunto l'inviato speciale della catena, che cita gruppi influenti nell'ambito delle tribù sahariane.

Fonte: MAP
- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale -

 

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