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lunedì 20 maggio 2024
 
 
 
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Notizie importanti

Il Marocco ha dimostrato un interesse molto forte nei confronti dei principi nobili e dei valori che stanno alla base dell'adozione della convenzione d’Ottava riguardo al divieto delle mine anti-personali. 


Il sig. Mohamed Maouelainin, ambasciatore di SM il Re in Giordania, e presidente della delegazione marocchina che partecipa all'ottava riunione dei paesi aderenti alla convenzione, che si svolge attualmente in una stazione balneare del mare morto (all’ovest d’Amman), ha dichiarato che il Marocco "rispetta in modo volontario le principali disposizioni della convenzione di Ottava e sostiene gli sforzi consentiti sul piano internazionale per la sua attuazione, con l’obbiettivo di vietare completamente l'uso delle mine anti-personali". 
 
Il diplomatico marocchino ha aggiunto, in un discorso reso durante questa riunione, che la convenzione d’Ottava rappresenta una tappa importante nel processo di disarmo per un mondo di pace e di sicurezza. 
 
Ha aggiunto che "anche se il Marocco non ha firmato ancora la convenzione di Ottava, è sempre stato presente in quanto paese osservatore, interessato e coinvolto nel divieto delle mine anti-personali. Ha, dunque, sempre partecipato alle sessioni annue della convenzione di Ottava" 
 
Il sig. Mohamed Maouelainin ha ricordato il contenuto del rapporto nazionale presentato dal Marocco, dietro sua iniziativa, ed in modo ufficiale, nel 2006. Ha, a questo proposito, indicato che questo rapporto si è tradotto con delle realizzazioni che vanno nel senso delle disposizioni della convenzione. Queste realizzazioni sono "la manifestazione della buona volontà del Marocco e del suo gran desiderio della realizzazione" dell'obiettivo della convenzione, vale a dire di un mondo senza mine. 
 
Il diplomatico ha ricordato, d’altra parte, che il voto del Marocco a favore della risoluzione delle Nazioni Unite costituisce una prova supplementare del suo sostegno agli sforzi internazionali che tendono a dare un carattere universale alla convenzione d’Ottava ed a realizzare gli obiettivi. 
 
Il Marocco, in armonia con la sua politica nazionale di sviluppo umano e del proprio rispetto dei vari impegni internazionali in materia di diritti dell'uomo, presta un’attenzione particolare alle vittime delle mine anti-personali, spiega il sig. Maouelainin.  
 
A questo riguardo, il diplomatico aggiunge che il Marocco ha applicato un vasto programma dello sminare, mobilitando perciò vari mezzi umani e materiali, messi alla disposizione delle unità logistiche delle Forze Armate Reali, per sminare le regioni che soffrono di questo disastro. 
 
Da quando le province del sud sono state ricuperate, il Marocco ha potuto neutralizzare 65000 mine, ripartite tra 44638 mine anti-personali e 20699 mine anti-carri. Queste mine sono state seminate da quelli che rivendicano la separazione del Sahara marocchino dalla sua madrepatria, ha aggiunto il sig. Maouelainin.
 
Il Marocco ha iniziato il 15 gennaio scorso una vasta operazione di sminamento alla quale partecipano più di 11000 specialisti, nelle tre regioni delle province sud. La priorità è stata data secondo il diplomatico alle regioni popolate, a quelle che svolgono un'attività pastorale, ai punti di acqua ed alle piste non catramate.   
 
L'ambasciatore marocchino ha indicato che grazie a quest’operazione, si è potuto pulire una superficie che supera 167000 Km quadrati, di ricuperare 49000 mine pronte ad esplodere di varie potenze.  
 
Lo sminamento ha permesso alle province del sud di accogliere delle manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, alle quali hanno partecipato migliaia di concorrenti in provenienza di varie parti del mondo, senza nessun incidente da segnalare. 
 
Per il Regno del Marocco, l’adesione alla convenzione di Ottava è un obiettivo strategico, ma tale obiettivo resta legato alle esigenze di sicurezza delle province marocchine del sud ed alla soluzione definitiva del conflitto attorno al principio di ‘marocanità’ del Sahara, estima il sig. Maouelainin.
 
L'ambasciatore ha espresso d’altronde la solidarietà totale del Marocco con le rivendicazioni dei paesi in via di sviluppo, in particolare i paesi africani, a favore del rafforzamento della cooperazione tecnica e la mobilitazione delle risorse finanziarie necessarie affinché questi Stati realizzino i loro impegni nei confronti della convenzione di Ottava. 
 
Fonte: MAP 
- Notizia concernente la questione del Sahara occidentale - 

 

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