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lunedì 20 maggio 2024
 
 
 
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Notizie importanti

La questione del Sahara è sempre stata affrontata in termini di diritto internazionale, mentre altre dimensioni importanti come i legami sociali che esistono tra le popolazioni del Sahara ed il resto della società marocchina non hanno fatto l'oggetto dell'attenzione che meritano, stima il professore Mohamed Cherkaoui, per il quale erigere delle frontiere tra il Sahara ed il resto del Marocco è "sociologicamente assurdo." 


In un articolo, pubblicato mercoledì sulle colonne del quotidiano americano Washington Times, Mohamed Cherkaoui, Direttore di Ricerca al Centro Nazionale della Ricerca Scientifica (CNRS-Francia), afferma che la regione conoscerebbe una tragedia umana se questi legami sociali venissero ad essere rotti, spiegando che "senza il Sahara, la storia del Marocco è incomprensibile, e senza il Marocco, il Sahara non è nient’altro che un deserto." 

Autore di uno studio sociologico e geopolitico sul Sahara, intitolato "Il Sahara: Legami sociali e poste geostrategiche" da cui è estratto quest’articolo, il sig. Cherkaoui precisa che le conclusioni sull'integrazione delle popolazioni sahrawi nel tessuto sociale marocchino sono il frutto di un'analisi che ha preso in considerazione tutti i dati demografici, economici e sociologici dei quattro ultimi decenni, ed ha utilizzato i metodi statistici e matematici più raffinati. 

" Tutte le conclusioni di questo studio portano verso la stessa direzione, quella del sorgere e del consolidarsi di una rete densa di legami sociali ed economici che integrano le province del Sahara, aiutandoli ad uscire della miseria dove si trovavano durante la colonizzazione, e permettendo loro di accedere alla modernità grazie ad una politica di discriminazione positiva efficace", nota il sig. Cherkaoui, che è membro del comitato di redazione di molte riviste internazionali. 

Mettendo in rilievo l'impatto del ruolo dei poteri pubblici nel miglioramento del benessere delle popolazioni sahrawi in vari campi, l'autore dell’articolo menziona la riduzione dei tassi di povertà che sono, egli scrive, i più bassi al livello nazionale", e gli indicatori dello sviluppo sociale ed umano che sono "senza dubbio i più alti attraverso tutto il regno." 

Per rinforzare le sue asserzioni, Mohamed Cherkaoui cita così il tasso elevato di scolarizzazione ed il numero degli Istituti scolastici nelle province del Sahara, che contavano solamente poche scuole elementari e nessun istituto secondario durante la colonizzazione. 

Tuttavia, per l'autore, il migliore indicatore dell'integrazione sociale nelle province sahariane è indiscutibilmente lo scambio matrimoniale, una conclusione alla quale è arrivato dopo avere condotto un'inchiesta ed analizzato circa 30.000 contratti di matrimonio stipulati dall'inizio degli anni 1960 fino al 2006. 

Il risultato "sorprendente" di questo studio sul matrimonio endogame ed esogame nel Sahara ha mostrato che il tasso dei matrimoni endogami non ha smesso di diminuire passando dal 97% al 55 % durante i quaranta anni coperti dallo studio”. 
 
"Erigere delle frontiere tra il Sahara Occidentale e le altre province del sud è sociologicamente assurdo", afferma Cherkaoui prima di proseguire che "le popolazioni del Sahara considerano gli altri Sahrawi quali membri delle loro famiglie." 

"Ogni tentativo di separare le famiglie tra due entità politiche sarebbe socialmente, politicamente e moralmente pregiudizievole ai diritti umani di questi individui ed alla loro volontà evidente di vivere insieme", egli assicura. 

Fonte: Corcas con MAP
- Notizia concernente la questione del Sahara occidentale - 

 

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