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lunedì 20 maggio 2024
 
 
 
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Notizie importanti

Il Consiglio di governo, riunitosi mercoledì, presieduto dal Primo Ministro, ha seguito un rapporto su "la causa nazionale", riguardante i risultati del 2 round dei negoziati sul Sahara tenutosi, il 10 e 11 agosto a Manhasset, periferia Newyorchese, in presenza del collaboratore dell'ONU, il Sig. Peter Van Walsum e con la partecipazione durante le sedute di apertura e di chiusura, delle delegazioni dell’Algeria e della Mauritania. 



Secondo il rapporto, parallelamente alle discussioni tra le parti interessate riguardanti il fondo della questione, gli esperti delle Nazioni Unite hanno presentato delle presentazioni su delle questioni fondamentali relative all'autonomia nel quadro dell'unità territoriale tale la gestione delle risorse naturali e la gestione locale, ha sottolineato il Sig. Nabil Benabdellah, Ministro della comunicazione e portavoce del governo, in una dichiarazione alla stampa alla fine dei lavori. 

La delegazione marocchina, aggiunge il rapporto, ha ricordato gli sforzi dispiegati dal Marocco in questi anni in tutti i campi e le proposte avanzate dall'iniziativa presentata dal Regno e ha espresso l’augurio di veder evolvere la posizione fissa del Polisario, e che i paesi vicini, segnatamente l'Algeria e la Mauritania, contribuiscano a giungere ad una soluzione definitiva a questo problema.
 
La presenza dei due paesi vicini a queste trattative è importante, ha indicato il Ministro, citando il rapporto che precisa che l'Algeria è coinvolta in questa disputa, perché alloggia sul suo suolo i campi di Tindouf di cui l'Alto Commissariato ai Rifugiati non ha potuto censire le popolazioni che, purtroppo, vivono in condizioni deplorevoli, mentre la Mauritania, aggiunge il rapporto, conta un gran numero di sahrawi. Questo spiega i legami di questi due paesi con la questione del Sahara. 

Il rapporto fa parte dell'ottimismo e della fiducia del Marocco nel processo dei negoziati in corso, che è stato reso possibile grazie all'importante iniziativa marocchina, così come dei suoi dispiaceri riguardanti la posizione fissa dell'altra parte, sperando che risponda favorevolmente, come l’ha fatto il Marocco, all’appello della comunità internazionale in vista di ingaggiare dei veri negoziati e di giungere ad un consenso basato sull'autonomia. 

Quest’ultima, sottolinea il rapporto, rappresenta il quadro idoneo per risolvere questo conflitto e rispondere alle attese della regione del Magreb al livello della pace, della stabilità e dell'integrazione economica. 

Il rapporto reitera la disposizione del Marocco a proseguire i negoziati di buona fede e senza condizioni preliminari sotto l'egida delle Nazioni Unite, ha detto il ministro, notando, in questo contesto, che il Regno ha dato il suo accordo di principio in vista di partecipare ad un terzo round senza precisare né la data né il luogo, dato che il Marocco è alla vigilia di nuove elezioni elettorali e quindi di un nuovo governo. 

Fonte: (MAP)

- Notizia concernente la questione del Sahara Occidentale –

 

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