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venerdì 4 settembre 2026
 
 
 
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Notizie importanti

Le conclusioni della relazione dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF) sfidano la Comunità internazionale e gli Stati Uniti, sotto diversi aspetti, per intervenire in modo decisivo per porre fine alle sofferenze che sopportano ogni giorno le popolazioni sequestrate nei campi di Tinduf, a causa in particolare delle deviazioni a scala industriale degli aiuti umanitari che sono destinati loro da parte dei capi del polisario, sottolineano l'ex ambasciatore americano, Edward Gabriel, in un'tribuna pubblicata nel giornale americano "The Hill".



"Il polisario, un movimento separatista totalitario finanziato dall'Algeria, continua di arricchirsi di queste deviazioni per avere un colloquio le spese voluttuarie con suoi capi al dispetto delle sofferenze delle popolazioni sequestrate nei campi di Tinduf, pur rifiutando ogni negoziato realistico che conduce in un regolamento politico duraturo alla questione del Sahara", deplora Edward Gabriel in questa analisi intitolata: "Abuso nei campi di Tinduf: Troppo è troppo".

È il momento, insiste, per la Comunità internazionale e Washington "di considerare al loro valore giusto le relazioni e le indagini ufficiali sulla crudeltà e la corruzione endemica dei dirigenti del polisario nei campi di Tinduf".

La relazione Olaf, spiega l'ex ambasciatore americanoi, "identifica chiaramente i meccanismi ben frantumati una deviazione dai separatisti dell'aiuto umanitario internazionale destinato ai sequestrati di Tinduf, al sud occidentale dell'Algeria", deplorando che milioni di euro sono intrappolati ogni anno dai capi del polisario per il loro arricchimento.

E di rilevare, a questo proposito, che le conclusioni della detta relazione "ribadiscono le prove oculari ed a quelli del Programma alimentare mondiale (PAM) e dell'alto commissariato dell'ONU per i profughi che avevano tenuto conto da un po'di tempo di pratiche sistematiche di deviazioni dell'aiuto umanitario da parte del polisario, aiuto che era destinato alle popolazioni di Tinduf".

Un'indagine di politica estera americana, resa pubblica nel giugno 2014, aveva concluso che aiuti americani destinati esclusivamente alle donne incinte, che allattano o anche a bambini male-nutriti andavano - come l'aiuto internazionale essere probabilmente deviato dalle milizie armate del polisario.

Edward Gabriel ritiene, in questo contesto, che "gli Stati Uniti possono e dovrebbero intervenire per stabilire le sofferenze delle popolazioni di Tinduf", ricordando che dall'amministrazione Clinton fino all'esecutivo diretto dal Presidente Barack Obama passando per l'amministrazione Bush, "la politica americana riguardo alla questione del Sahara consiste in una soluzione basata sul piano d'autonomia sotto la sovranità marocchina". "Washington ha, a varie riprese, qualificato il piano marocchino di +serio, realistico e credibile+", ha ricordato.

- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas –

 

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