È in questo senso che "il Marocco deve beneficiare del sostegno della Svezia nella sua lotta contro il terrorismo islamista", ha aggiunto in un articolo pubblicato recentemente dal quotidiano "Svenska Dagbladet", rilevando che l'attacco terroristico perpetrato a Parigi "costituisce un richiamo brutale di quanto è importante per i paesi europei scegliere i buoni alleati nel resto del mondo".
Il giornalista svedese ha anche ricordato che negli ultimi anni, "Al-Qaïda si è stabilito nel nord-ovest dell'Africa sotto forma del gruppo AQMI". "Il movimento è stato fortemente implicato negli attacchi terroristici e l'occupazione per due anni del nord del Mali", ha sottolineato, aggiungendo che “sempre più relazioni contengono una cooperazione aumentata tra il Polisario ed AQMI".
"AQMI finanzia le sue attività terroristiche via il traffico di droga ed un traffico a grande scala in questa regione dell'Africa", solleva il giornalista svedese, ricordando che lo Svedese Johan Gustafsson è stato tolto da un gruppo terroristico islamista da qualche parte in questa vasta regione desertica.
“È molto possibile che si trovi nella parte di Sahara Occidentale controllata dal Polisario", crede di sapere Nilsson G.
Il giornalista ha messo in guardia contro un eventuale riconoscimento da parte della Svezia " di un'organizzazione terroristica che pretende di rappresentare il popolo del Sahara Occidentale".
Affinché un paese ottenga il riconoscimento diplomatico, un certo numero di criteri devono essere rispettati, insistono il giornalista svedese, cioè che questo paese deve avere un territorio definito, una popolazione permanente ed un governo che controlla il territorio."
Ma, nota Nilsson G, "Sahara Occidentale non risponde ad alcuna di quest'esigenze", che aggiunge soltanto il dibattito in Svezia "sul Marocco e il Sahara Occidentale dimostra un'immaturità politica e di una cattiva conoscenza delle realtà politiche".
"Il Marocco lotta attualmente contro i militanti islamisti su molti fronti", sottolinea il giornalista svedese, aggiungendo che i servizi di sicurezza marocchini hanno fermato nel dicembre scorso più di 30 persone che preparavano attentati.
Così questo paese deve ricevere un sostegno svedese nella lotta contro il terrorismo islamista, ritiene Nilsson G.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas –