A questa tavola rotonda, il Corcas era rappresentato dalla signora Saadani Maouelainin. Questa riunione è stata organizzata "da OCAPROCE INTERNAZIONALE", in partenariato con l'istituto del cashemire per le relazioni internazionali, per trattare delle questioni dei diritti delle donne nelle zone di conflitto nel mondo.
La Sig.ra Saadani ha ricordato la realtà della vita delle donne sahrawi nei campi di Tindouf al sud dell'Algeria e gli ostacoli a qualsiasi possibilità di usufruire di una vita rispettabile a causa delle condizioni di vita precarie dovute alla detenzione ed al controllo militare del Polisario.
La rappresentante del Corcas ha ricordato la responsabilità dell'Algeria e del Fronte Polisario nell'assenza di qualsiasi emancipazione delle donne nei campi di Tindouf. La Sig.ra Saâdani ha anche lanciato una chiamata alla Comunità internazionale per aumentare la sede sulle donne sahraouies nei campi di Tindouf.
Occorre ricordare che il Corcas ha partecipato ad un'altra tavola rotonda organizzata martedì scorso sul tema “il ruolo delle donne nella mediazione e la risoluzione dei conflitti."
Hanno contribuito a questa tavola rotonda "sull'autonomizzazione delle donne nelle zone di conflitto":
* Princepessa Micheline Maku Djouma, il presidente di OCAPROCE INTERNAZIONALE e rappresentante l'ONG presso le Nazioni Unite a Ginevra ed a New York ed a Vienna;
* Il sig. Yusuf Mohammad Ismail Bari Bari, ambasciatore rappresentando lavoratore fisso della Somalia presso Office delle Nazioni Unite e di altre organizzazioni a Ginevra;
* Il sig. Alfred De Zayas, esperto indipendente presso le Nazioni Unite per la promozione di un ordinamento internazionale democratico ed equo;
* La Sig.ra Shamim Shawl, che rappresenta l'Unione internazionale dei musulmani;
* Il sig. Ahmad Qureshi, presidente del forum dei giovani per il cashemire.
Questa tavola rotonda era animata dal sig. Altaf Hussain Wani dell'istituto del cashemire delle relazioni internazionali.
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