Pur riconoscendo il lavoro realizzato da questa ONG e "i suoi sforzi continui per il miglioramento della condizione umana", il forum "confuta i suoi rimproveri dirette in Marocco", e che non tengono conto dei cambiamenti condotti al regno, sottolinea un comunicato del forum, pubblicato in reazione alla relazione di Amnesty International, e giunta sabato a map-Madrid.
L'associazione fa osservare che Amnesty "non ha tenuto in conto in questa relazione i cambiamenti effettuati dal governo attuale, su iniziativa di suo maestà il Re Mohammed VI per la revisione e la riforma del sistema giudiziario marocchino", di cui quella della giustizia militare.
Il comunicato ricorda all'organizzazione internazionale che al Marocco, la tortura e gli altri cattivi trattamenti sono stati vietati e classificati come delitti nella legislazione da molti anni, notando che i giudici ed il corpo dei magistrati sollecitano indagini in reazione ai reclami affinché i responsabili di tali atti ne rendano conto.
"È inammissibile citare espressamente il Marocco e di includerlo" nel quadro della campagna mondiale "stop tortura", lanciata da Amnesty internazional, martella il forum canario sahrawi.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -