Escludendo il pseudonimo RASD dai suoi lavori, il 4o vertice Ue-Africa ha ratificato così ''in modo formale ed espresso'' la disposizione autorizzata nel 2000 relativa al formato, alle modalità ed ai meccanismi del partenariato Ue-Africa, che fissa esclusivamente la partecipazione alle riunioni ai soli stati membri dell'ONU.
Questa disposizione ratifica anche, in modo ormai ufficiale, la partecipazione piena ed intera del Marocco a tutte le riunioni ed a tutti i livelli del partenariato Ue.
Così, grazie l'attivismo del Marocco ed al sostegno di molti paesi africani fratelli e quello dell'Unione europea, i vertici, le riunioni ministeriali, le riunioni congiunte ed ad altre riunioni continueranno nel quadro del formato autorizzato nel 2000 per il partenariato Ue.
In occasione del vertice Ue-Africa di Bruxelles, la delegazione marocchina, condotta dal ministro degli esteri e della cooperazione, Salaheddine Mezouar, ha agito in modo attivo perché questa disposizione sia rispettata ed imporre che questo partenariato implica esclusivamente l'UE e l'Africa.
La delegazione marocchina ha potuto così sventare tutte le manovre degli avversari del regno che volevano imporre l'Unione africana come destinatario di questo processo e che hanno fatto nel rilancio minacciando l'UE di fare fallire il vertice, qualora tutti i capi di stato e di governo dell'Unione africana, di cui quello dell'entità marionetta, non fossero invitati.
I membri della delegazione marocchina a questo vertice hanno anche opera per promuovere gli interessi del regno che riguardano le dimensioni ''pace e sicurezza'', “mobilità e migrazione'' e ''collegamenti tra i due continenti''.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -