Realizzato da Hassan El Bouharrouti, questo documentario di 90 minuti porta un'illuminazione sul contesto geopolitico e geostrategico della genesi del fronte polisario per circoscrivere meglio l'ideologia, i sostegni ed i rapporti d'affari di questo movimento separatista. Il film consegna prove abbondanti di vecchi fondatori ed ex-membri del fronte come pure delle immagini di archivi dell'istituto nazionale francese dell'audiovisivo (INA).
Secondo il regista, "l'identità di un fronte" mira ad illuminare l'opinione pubblica internazionale sulla realtà del conflitto artificiale attorno al Sahara Marocchino ed informare le generazioni ascendenti sulle sue radici e sulla precisione della causa nazionale.
''Al filo del mio percorso professionale in Europa, ho constatato che un buono numero di persone si dichiara favorevole alle tesi separatista del polisario, senza conoscenza nessuno delle sfide di questo conflitto, delle considerazioni storiche che lo circondano'', ha dichiarato alla MAP poco prima della proiezione del documentario.
Per il sig. El Bouharrouti, è stato necessario dunque fare un lavoro d'analisi cronologica sulle condizioni storiche all'origine della creazione del fronte polisario nel contesto globale di liberazione del Sahara la cui marcia verde resta il culmine.
Quest'ignoranza della realtà della questione del Sahara è precisamente una delle principali motivazioni per la produzione di questo film, ha spiegato.
Il film ritorna sulle ingerenze di parti straniere in attesa di destabilizzare il Marocco e fare durare il conflitto al grande danno delle popolazioni e delle famiglie della regione, costrizioni da subire la dispersione ed il sequestro nei campi di Tindouf, in Algeria.
Le prove presentate mostrano chiaramente che il Polisario, creato da studenti sahrawi nel quadro della lotta contro l'occupazione spagnola, è stato recuperato dal regime algerino in un tentativo di indebolire il Marocco e servire le sue ambizioni egemoniche nella regione.
Nel corso di un dibattito tenuto al termine della proiezione, è stata data importanza alla qualità e l'obiettività di quest'opera documentaria che è stata già proiettata in Marocco ed in molte città europee, di cui Bruxelles.
Hanno assistito a questa proiezione molti rappresentanti della società civile marocchini e stranieri, dei parlamentari, dei diplomatici, fra cui l'ambasciatore che rappresenta lavoratore fisso del Marocco a Ginevra, il sig. Omar Hilale, come pure dei rappresentanti di media.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -