In una lettera indirizzata al sig. Ban Ki-moon, al termine di una riunione tenuta sabato a Laayoune, la tribù ha espresso la sua forte condanna “dell'intervento barbaro" degli elementi del Polisario e delle forze algerine contro i dimostranti della tribù nei campi di sequestro, sottolineando che questi dimostranti sono stati maltrattati oralmente e fisicamente.
In questa lettera, la tribù chiede al segretario generale ONU di intervenire per ottenere la liberazione dei prigionieri nei campi di Tindouf, restituire loro i loro beni confiscati dalle milizie del Polisario e garantire la loro libertà di movimento e d'espressione.
La Comunità internazionale, rappresentata dal segretario generale dell'ONU, deve intervenire urgentemente per porre fine alle condizioni deplorevoli che sopportano le popolazioni sequestrate, soprattutto dopo la moltiplicazione delle manifestazioni nei campi, indica la tribù Rguibat-Souaed, sottolineando che queste manifestazioni sono represse in modo sistematico dall'esercito algerino.
I dirigenti del Polisario hanno proceduto, durante il mese di gennaio, alla repressione di una rivoluzione degli abitanti dei campi che protestavano contro le loro condizioni di vita e le condizioni della loro detenzione.
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -