L'UE "incoraggia tutte le parti a continuare a lavorare con l'inviato personale del SG dell'ONU in attesa di progredire nella ricerca di tale soluzione, dando prova di realismo e di uno spirito di compromesso".
Esprime in nome dei 28 Stati membri il desiderio che gli sforzi in direzione di una migliore integrazione maghrébine contribuiranno a proiezioni sulla via del regolamento di questo conflitto.
L'UE ribadisce, d'altra parte, il suo attaccamento al rispetto dei diritti dell'uomo e ricorda gli obblighi che spettano ad ogni parte, pur rallegrandosi, in questo contesto del rafforzamento e della costituzionalizzazione del ruolo del Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo (CNDH) in materia di sorveglianza e di difesa dei diritti umani anche al Sahara attraverso le sue commissioni a Laayoune e Dakhla.
Da parte sua il Marocco ribadisce, nella sua dichiarazione, il suo impegno fermo per raggiungere una soluzione politica definitiva giusta, duratura e reciprocamente accettabile alla vertenza regionale attorno a Sahara Marocchino ed il suo sostegno agli sforzi del segretario generale delle Nazioni Unite e del suo inviato personale.
Il regno ribadisce anche il suo appoggio al processo di negoziati come sola ed unico ha visto per il regolamento di questa vertenza e ricorda che il consiglio di sicurezza dell'ONU ha chiaramente definito, nelle ultime sette risoluzioni adottate dal 2007, i parametri per il regolamento della questione del Sahara, di cui in particolare la preminenza dell'iniziativa marocchina d'autonomia, il realismo e lo spirito di compromesso per raggiungere una soluzione reciprocamente accettabile e l'impegno dell'insieme delle parti per mettere un termine allo statuto quo.
Inoltre, il Marocco fa il suo le chiamate ribadite del consiglio di sicurezza all'Algeria per permettere all'alto commissariato ai profughi (Acnur) di condurre il censimento delle popolazioni dei campi di Tindouf, conformemente alle sue risoluzioni pertinenti di quest'ultimi tre anni.
Il conflitto del Sahara detto "occidentale", si ricorda, è un conflitto artificiale imposto al Marocco dall'Algeria. Il Polisario un movimento separatista sostenuto dal potere algerino, rivendica la creazione di uno Stato falso in Magreb.
Questa situazione blocca tutti gli sforzi della Comunità internazionale per una soluzione del conflitto basata su un'autonomia avanzata in un quadro sovrano marocchino ed un'integrazione economica e securitaria regionale.
- Notizia riguarda alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -