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mercoledì 9 settembre 2026
 
 
 
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Notizie importanti

Il nuovo modello di sviluppo per le province del sud del Marocco, elaborato dal CESE, raccomanda una visione e processi che sono più partecipi, più inclusi ed appoggiati ad una gestione responsabile.


Questo modello, le cui grandi linee sono state presentate venerdì a Rabat dal presidente del CESE, Nizar Baraka, sottolineano che queste riflessioni sono indispensabili all'emissione di una vera dinamica di crescita economica ed alla nascita di relazioni sociali cooperative, e facchini di coesione e di speranza.

Nella sua diagnosi, il CESE raccomanda di sostituire alle politiche sociali attuali una strategia integrata di sviluppo umano e rompere con la strategia di breve termine e ristabilire gli imperativi di durevolezza.

Il modello ambisce attraverso queste misure di riuscire, in un orizzonte di 10 anni, a raddoppiare il PIL di queste regioni, creare più di 120.000 nuovi posti di lavoro e ridurre di almeno del 50% il tasso di disoccupazione giovanile e delle donne e migliorare la connettività delle regioni del Sud per favorire la loro integrazione riuscita nel vasto bacino economico marittimo che va della costa del nord del paese a quella dell'Africa dell'Ovest e delle isole Canarie.

CESSA raccomanda d'altra parte il rafforzamento della fiducia tra la società ed i rappresentanti dello Stato e la dichiarazione del primato dei diritti dell'uomo, del rispetto con tutti dell'autorità della legge e con un accesso garantito alla giustizia.

Sul piano economico, il modello insiste che è così necessario passare da un'economia di entrate, imperniate sulle attività primarie, ad un quadro che favorisce l'investimento privato produttore di ricchezze e di occupazioni e che garantisce la trasparenza ed il rispetto delle regole di concorrenza sana.

Il documento mette l'accento in questo quadro sulla buona gestione e ripartizione delle risorse naturali secondo le regole della durevolezza e dell'equità a vantaggio delle popolazioni, cosa che richiede l'elaborazione di una strategia di mezzo e lungo termini di sfruttamento e di valorizzazione desdites le risorse naturali.

All'aspetto culturale, il modello sottolinea la necessità di riconoscere la cultura hassani come diritto e stabilirlo in leva dello sviluppo che svolge un ruolo importante nel capitale simbolico ed unitario della coscienza locale e merita la sua integrazione e la sua messa in valore fra le componenti plurali della personalità nazionale, così come sono affermate dalla costituzione.

Il nuovo modello di sviluppo nelle province del Sud, elaborato conformemente agli orientamenti di S.M. il Re Mohammed VI, deriva "da un ampio processo d'ascolto, di concertazione e di consultazione condotte da CESSA presso più di 1.500 persone interessate che rappresentano gli eletti, l'amministrazione centrale e territoriale, gli attori della società civile, le organizzazioni sindacali, gli operatori economici, e per associarli alle varie fasi di costruzione del modello, della diagnosi fino alla sua concezione finale.

Questo modello che si iscrive in destra riga con la costituzione del luglio 2011, rappresenta un contributo della società civile organizzata al grande progetto nazionale di regionalizzazione avanzata.
 



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