Intervenendo in occasione di una riunione organizzata dal Consiglio economico, sociale ed ambientale a Laâyoune, che mira a presentare le grandi linee e gli orientamenti direttrici di questo progetto, il sig. Baraka ha precisato che questa visione è motivata dalla necessità di consolidare le basi dello sviluppo delle province del Sud nella scia della dinamica che conosce il regno, mettendo in valore le specificità e le potenzialità di cui abbondano queste regioni.
Questa visione, ha aggiunto, viene a rafforzare la dimensione strategica delle province del Sud stabilendole in passerelle di scambio e di sviluppo con i paesi della vicinanza e dello spazio africano ed atlantico, e come fonte di pace, di stabilità e di prosperità in un contesto di tensioni che minacciano la regione del Sahel ed i paesi subsahariani.
Il presidente del CESA ha messo l'accento sull'obiettivo principale di questo modello che risiede nella creazione di una dinamica socioeconomica che mette a profitto le potenzialità e le specificità di questa regione al servizio della popolazione, attraverso la realizzazione di uno sviluppo responsabile e duraturo che si basa su un equilibrio tra la creazione delle ricchezze, d'opportunità di occupazioni, la sistemazione territoriale e la preservazione dell'ambiente.
Questa visione si sostiene anche sul principio di coesione sociale e di promozione delle culture locali, ha sottolineato.
Secondo il sig. Baraka, l'attuazione di questa visione sarà realizzata in due tappe. La prima, a breve scadenza, ricollocamento su uno sfruttamento ottimale delle potenzialità di queste province in attesa di garantire lo sviluppo della regione e della sua popolazione e creare le condizioni adatte per un vero decollo economico, una migliore integrazione ed una coesione solida sociale.
La seconda, a medio e lungo termine, è una fase di sviluppo avanzato in attesa di realizzare uno sviluppo umano integrato e duraturo, ha detto.
-Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -