La non risoluzione della questione del Sahara continua di ostacolare la cooperazione antiterrorista nella regione del Magreb, in preda alla minaccia destabilizzatrice di Al-Qaida nel Magreb islamico (AQMI), ha affermato, martedì a Washington, Daniel Benjamin, esperto americano in materia di lotta antiterrorista ed ex coordinatore del dipartimento di Stato degli Stati Uniti per il contro-terrorismo.
Benjamin, che interveniva nel quadro di una conferenza organizzata dal centro degli studi strategici ed internazionali (CSSI) sulla minaccia di AQMI nel Nordafrica ed al Sahel, ha ritenuto che i progressi realizzati in materia di cooperazione e di lotta antiterrorista nella regione sono stati finora lenti, sottolineando che il conflitto del Sahara continua ad essere un ostacolo per una migliore cooperazione antiterrorista al Magreb.
L'ex-responsabile del dipartimento di Stato ha rilevato, a questo proposito, l'interesse e l'urgenza di risolvere la questione del Sahara per dare un nuovo slancio alla cooperazione regionale in materia di lotta contro i gruppi terroristici locali, ma anche contro le attività criminali e traffici di qualsiasi genere nella regione, di cui i redditi vanno a vantaggio spesso di quest'organizzazioni terroristiche.
Da parte sua, Jean-Pierre Filiu, professore a Sciences Po Parigi e specialista di AQMI, ha fatto osservare che questa filiale locale di Al-Qaida continua a essere diretta principalmente da ex capi algerini del GIA, e ciò nonostante l'intervento francese in Mali, rilevando a questo proposito la cooperazione e la collusione di interessi tra i gruppi estremisti e le diverse organizzazioni criminali che operano nella regione sahelo-sahariana.
Una conferenza simile, organizzata mercoledì scorso a Washington dal centro prestigioso di riflessione Carnegie Endowment for international Peace, aveva messo in guardia contro la congiunzione di interessi tra elementi del Polisario ed Al-Qaida nel Magreb islamico, gruppo terroristico che si sostiene su base di militanti e di reclute per attuare i suoi scopi destabilizzatori nella regione sahelo-sahariana, diventata un arco d'instabilità, si ricorda.
-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-