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martedì 15 settembre 2026
 
 
 
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Notizie importanti

In seguito all'adozione da parte del consiglio di sicurezza dell'ONU della risoluzione che riguarda il Sahara Marocchino, il portavoce del Palazzo Reale, il sig. Abdelhak Lamrini ha dato lettura, giovedì, di un comunicato di cui ecco il testo integrale:



“Il consiglio di sicurezza ha adottato, oggi, il 25 aprile 2013, all'unanimità dei suoi membri la risoluzione che riguarda il Sahara Marocchino.La nuova risoluzione si situa nell'estensione delle risoluzioni precedenti adottate dal 2007.

Il Consiglio conferma, ancora una volta, la preminenza dell'iniziativa d'autonomia presentata dal Marocco e stabilisce i parametri di una soluzione politica definitiva basata sul realismo e lo spirito di compromesso.

Questa risoluzione ha coronato un processo segnato da molte iniziative e contatti intrapresi dalla sua maestà il re che dio lo assiste presso molti capi di stato, messaggi trasmessi da emissari reali in varie capitali ed una campagna di spiegazione della posizione del Marocco sui diversi aspetti coperti dalla risoluzione del consiglio di sicurezza del 2012, come pure sulle attese marocchine che riguardano quella dell'aprile 2013.
 
Questo processo è stato accompagnato da una forte mobilizzazione di tutti gli attori politici e delle forze vive della nazione, che riflettono il consenso nazionale, incessantemente rinnovato, attorno alla questione nazionale.
 
Il regno del Marocco prende nota con soddisfazione di questa risoluzione che conferma, con resistenza, i parametri inevitabili della soluzione politica, preserva fortemente le prospettive di un rilancio promettente dei negoziati e chiarisce, in modo preciso e definitivo, il quadro di trattamento degli altri aspetti di questa vertenza regionale.

Così il consiglio di sicurezza conferma, con questa risoluzione, il mantenimento così com'è del mandato del MINURSO e delle sue attività, conformemente alle assicurazioni date e delle garanzie fornite alla sua maestà il re dal sig. Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, in occasione dell'intervista telefonica del 25 agosto 2012.
 
Il carattere regionale di questa vertenza, ormai, è chiarito e precisato da una chiamata diretta e specifica lanciata per gli stati vicini per implicarsi più risolutamente, in attesa di porre fine al vicolo cieco attuale ed avanzare verso una soluzione politica definitiva.

Così, l'Algeria si trova sfidata per investirsi, in modo costruttivo, nella ricerca della soluzione politica a questa vertenza regionale.
 
Inoltre la risoluzione riconosce che il regolamento di questa vertenza, raddoppiata di una cooperazione degli Stati membri dell'UMA, contribuirebbe alla stabilità ed alla sicurezza nella regione di Sahel.
 
Questa risoluzione non contiene alcun dispositivo che implica, in senso stretto o largo, una sorveglianza qualunque internazionale dei diritti dell'uomo.

Riconosce e saluta le tappe superate dal Marocco nel rafforzamento del Consiglio nazionale dei diritti dell'uomo, come pure l'interazione volontaria del regno con le procedure speciali che dipendono dal Consiglio dei diritti dell'uomo.

Si tratta di una consacrazione da parte delle Nazioni Unite delle iniziative e degli sforzi nazionali intrapresi da suO maestà il re, che Dio lo assista.

Inoltre, questo riconoscimento pieno ed intero delle riforme intraprese dimostra che il quadro nazionale rimane il recinto adatto per l'assunzione a carico delle questioni dei diritti dell'uomo.

 Il consiglio di sicurezza ha portato, quindi, una risposta chiara ai tentativi ricorrenti di instrumentalisation dei diritti dell'uomo al servizio di un ordine del giorno politico conosciuto.

D'altra parte, il consiglio di sicurezza ha ribadito la sua domanda di procedere al censimento delle popolazioni dei campi di Tindouf, incoraggiando per la prima volta degli sforzi in questo senso.
 
Questi sforzi si rivolgono all'alto commissariato delle Nazioni Unite per i profughi ed allo Stato ospite, l'Algeria, conformemente alla convenzione del 1951, relativa allo statuto dei profughi.

L'attuazione di quest'obbligo, fondato su considerazioni umanitarie, diventa più che mai necessaria nel contesto che minaccia d'insicurezza e d'instabilità che prevale nello spazio maghrebino dell'Africa subsahariana.

 Il Marocco spera che le altre parti si prenderanno interamente le loro responsabilità ai sensi di questa risoluzione, coglieranno le occasioni rinnovate che offre e si impegnerà, francamente e risolutamente, in un rilancio reale del processo politico di negoziato.
 
Di fronte alle sfide securitarie principali che scuotono la regione, il regolamento della vertenza regionale sul Sahara Marocchino è, ormai, una necessità strategica determinante per la pace e la stabilità nella regione ed un imperativo per lo sviluppo economico e sociale dei paesi del Magreb.
 
- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -
 

 

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