''Prove irrefutabili attestano dell'implicazione del Fronte Polisario in attività terroristiche in Africa del nord ed in Mali'', sottolineano Kathryn Porter Cameron e Nancy Huff, i presidenti rispettivamente del LCHR e del TCI, sollecitando il contributo del congresso degli Stati Uniti ''per porre fine alle manipolazioni che esercita la direzione dei separatisti sulle popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf, diventati un attrezzo tra le mani dei gruppi terroristici''.
Porter Cameron e Nancy Huff si rallegrano, in questo contesto, che “la vera natura del Polisario è infine scoperta dai grandi media internazionali con forza dettagli„, cosa che, afferma, viene a confermare i fatti constatati durante la loro recente visita nelle province del sud e le interviste che avevano realizzato con molte persone che hanno potuto estrarsi ai campi di Tindouf.
Le battiture aeree dell'esercito francese che determina capi di Al-Qaeda nel Magreb islamico (AQMI), ed i jihadites che imperversano nel nord del Mali, hanno in particolare fatto decine di morti ed hanno condotto all'arresto di molti militanti fra cui un membro ''del Polisario''.
La lettera ricorda anche la dichiarazione fatta recentemente dal ministro maliano degli affari esteri, Tiéman Coulibaly, nel quale afferma che ''militanti del Polisario si trovano fra i gruppi terroristici che seminino il terrore in Mali''. Le autorità maliane durante avevano in questi ultimi anni dichiarato che non andavano più ''tollerare che il Fronte Polisario violi l'integrità del paese''.
''All'inizio, spiegava Coulibaly nella sua intervista a Atlasinfo.fr, i jihadiste erano soltanto una cinquantina'', ritenendo il loro numero oggi tra 5.500 e 7.000, fra cui giovani dei campi di Tindouf senza futuro, né prospettiche di un giorno dopo migliore.
Kathryn Porter Cameron, fondatrice del Caucus dei diritti dell'uomo al congresso Stati Uniti, e Nancy Huff citano,d'altra parte, inoltre, uno studio realizzato dall'accademico tunisino, Alaya Allani, nel quale attesta che circa 300 membri del Polisario partecipano nella guerra al Mali, come elementi attivi nell'ambito del Mujao, il cui portavoce è Abu Walid Sahrawi, che viene dai campi di Tindouf al sud-ovest dell'Algeria.
La lettera chiama, infine, al contributo del congresso degli Stati Uniti allo scopo di porre fine al calvario che sopportano da più di 37 anni le popolazioni sequestrate nei campi di Tindouf.
Ricordiamo che la signora Huff e l'ONG che presiede aveva lavorato per molto tempo nel quadro di missioni umanitarie nei campi di Tindouf, prima di scoprire i danni a grande scala dei diritti dell'uomo e le deviazioni degli aiuti umanitari destinati ai Sahrawi, perpetrate dai dirigenti del Polisario allo scopo d'arricchimento personale.
-Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas-