الـعـربية Español Français English Deutsch Русский Português Italiano
venerdì 4 settembre 2026
 
 
 
www.sahara-online.net
www.sahara-social.com/it
Notizie importanti

Molti sahrawi hanno denunciato, martedì sera alla sede delle Nazioni Unite a New York, “la sincronizzazione", il partito preso "e l'instrumentalizzazione "dei diritti dell'uomo dalla fondazione Robert Kennedy (RKF) e l'attore spagnolo Javier Bardem, co-produttore di un film "di propaganda vicina" delle tesi separatista.



Questi marocchini, dei parlamentari, attori della società civile e studenti "sono stati a loro volta colpiti, stupiti e sorpresi" da menzogne, prove false ed esagerazione a oltranza dei fatti non verificati serviti ad un'udienza poco familiare con l'argomento.

La diva spagnolo Javier Bardem, che "sicuro della sua causa", lui "l'attore" che "non serve alcuna parte", ma documenta il suo film di estratti attinti "di siti propagandisti" non conosce del Sahara soltanto "la verità servita dal polisario ed il suo sostegno algerino", gli rimprovera tutti i partecipanti.

Il Marocco "recuperando i suoi territori è riuscito, dove la Spagna è fallita", ha fatto osservare, la eletta Sahrawi MBarka Bouaida, al momento dell'apertura dei dibattiti, che si interroga sulla vera "sincronizzazione di questa manifestazione".

Nello spazio di alcuni anni, il Sahara è diventato una regione dinamica che pubblica un'economia prosperosa, classificata fra le tre prime in Marocco, anche se non va alla signora Kerry Kennedy fra cui la prova "astiosa" contro il regno "inaccessibile", che consegna "un resoconto del suo recente passaggio a Laayoune" riempie "di menzogne" ed evocando "fotografie shock".

"Permette la signora Kennedy di ricordarvi, tra l'altro, la manipolazione di immagini a fini inconfessati" , ha sottolineato MBarka Bouaida in un riferimento all'episodio infelice della catena spagnola "Antenna 3 ″.

Quando vittime innocenti di un semplice fatto diverso a Casablanca hanno fatto il giro del pianeta grazie ai media spagnoli strumentalizzati dai separatisti.

Leggermente ostruisce, il regolatore, un membro della fondazione Kennedy, che invoca il tempo assegnato, gli taglia improvvisamente la parola ed invita un ò partecipante che risulterà essere un Marocchino d'origine Sahrawi.

"Mi chiamo Lahcen Ould Mbarek Ould Omar Ould Rami Mahraoui indigeno della regione del Sahara, dove sono cresciuto. Oggi installato in Europa, ritorno molto spesso nel mio paese, il Marocco, in cui ho l'occasione di constatare di visu i grandi cambiamenti positivi che conosce la nostra regione", ha sottolineato questo ricercatore, membro del Corcas, installato in regione parigina.

Alla signora Kennedy, gli rimprovererà di non avere mai risposto "ad una lettera aperta" indirizzata dai membri dell'associazione delle tribù Sahrawi Marocchine in Europa, appena dopo la relazione preliminare della sua visita al Sahara Marocchino e ai campi di Tindouf. Una lettura rapida della lettera aperta che il sig. Mahraoui pubblica sul suo computer, fornisce informazioni chiaramente sulle ragioni della visita nella regione della signora Kennedy che atteneva piuttosto della politica che dell'umanitario.

 


La rappresentatne marocchina di origine sahrawi MBarka Bouaida

Javier Bardem, si vedrà, tra l'altro, interrogare sulla sua aparzialitàa nella scelta del titolo di suo documentario "i figli delle nuvole: l'ultima colonia".  "Di quale colonia parlate? Si tratta di Sebta e di Mellilia o l'isola Jaafarines"? Un'invettiva che ha un po'destabilizzato l'attore.

Rivolgendosi ad Aminatou Haidar, Lahcen Mahraoui, le ricorda che "nessuno non vi contesta, signora, che sia stata una vittima come altri Marocchini in altre regioni del regno sotto gli anni di piombo, ma nulla impedito di riconoscere qui dinanzi a quest'assistenza soltanto lei si è compensata nel quadro delle raccomandazioni dell'istanza equità e riconciliazione", ha proseguito, prima di aggiungere stupito che "tutte le violazioni commesse nei campi di Tindouf, in Algeria siano passate sotto silenzio" da parte di questo campione. Aminatou Haidar ha toccato 60.000 di dollari di compensazione, ricorda.

Interrotto, Lahcen Mahroui, cederà la parola ad un'altro oratore che risulterà essere una Marocchina d'origine Sahrawi, Amina Mae El Ainine. Ancora una! Ingiurierà Aminatou Haidar contestandole il diritto di continuare a parlare in nome dei Sahrawi."Di che tenete questa legittimità per parlare in nome dei Sahrawi", ha martellato questa giovane deputata presente alle Nazioni Unite nel quadro del 57esima sessione della Commissione dello statuto della donna.

"Io in quanto eletta, posso dimostrare qui di tutte le proiezioni nelle province del sud, oggi, un grande polo di sviluppo", prima di girarsi verso Javier Bardem per chiedergli ciò che "ha lasciato la Spagna, ex potenza coloniale, lasciando questa regione nel 1975, se non è una dimensione spiacente".

Il regolatore volendo, nuovamente, tagliare bruscamente ad un dibattito che non andava nel senso previsto, diede la parola "ad un'ultima persona" un giovane "maroco-americano" che ha gridato la sua "amarezza ed il suo disgusto" di vedere l'immagine negativa che tenta di trasportare "alcune istituzioni e ONG che si proclamano difensori dei diritti umani" in un luogo supposto.

"Non vi permetto di parlare in tal modo del mio paese", ha esclamato questo giovane studente, prima che "il dibattito sia definitivamente chiuso" dagli organizzatori visibilmente molto contrastati e sorpresi dalla piega degli interventi, tutte che contraddicono le opinioni dei pan"listi e che ristabiliscono la realtà sul campo che spinge anche Aminatou Haidar a riconoscere soltanto "la maggior parte dei membri della sua famiglia" difendono la marocanità del Sahara.



- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

 Questo sito non è responsabile del funzionamento e del contenuto dei link esterni !
  Copyright © CORCAS 2026