L'ONG "azione internazionale per la pace e lo sviluppo nella regione dei Grandi Laghi" (AIPD-GL) ha espresso, nel corso del dibattito sulla promozione e protezione dei diritti umani, dei diritti sociali, economici e culturali, compreso il diritto allo sviluppo, il suo rammarico riguardo ad alcune zone controllate dalle milizie dei ribelli del Fronte Polisario, che soffrono fino ai giorni nostri violazioni dei diritti umani.
L'ONG AIPD-GL ha sottolineato che gravi violazioni dei diritti civili e politici, tra cui gli arresti arbitrari, uccisioni, violenze ed abusi sessuali sulle donne ed i bambini si svolgono su una base quotidiana in zone di conflitto, in particolare quelle soggette al controllo delle milizie armate del Fronte Polisario.
Ha anche sottolineato che la violazione della libertà di espressione è uno dei diritti più colpiti in questi settori, rilevando in tale contesto il caso di Allal Najem, un poeta e cantante Saharawi che vive nei campi del Fronte Polisario e che ha visto perdere il suo lavoro ed impedito di qualsiasi attività a causa di sue canzoni sensibilizzanti. Najem racconta in queste poesie e canzoni la sua disperazione e quelli della sua famiglia nei campi di Tindouf riguardo alla mancanza di una realistica percezione della soluzione della questione del Sahara dai leader del Fronte Polisario.
La disperazione e la rabbia della popolazione dei campi di Tindouf
Molte altre organizzazioni non governative hanno svelato, in una sessione sul diritto all'istruzione, che ha avuto luogo a margine della 20esima sessione del CDU la deplorevole situazione vissuta dai bambini nei campi di Tindouf.
Nello stesso quadro, altre organizzazioni non governative hanno iscritto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNACR) in vista della necessità del censimento della popolazione del nei campi di Tindouf.
In effetti, hanno attirato l'attenzione del CDU in cifre errate sviluppate dal Fronte Polisario per la popolazione Saharawi nei campi sequestrati, sottolineando che le organizzazioni non governative e le agenzie delle Nazioni Unite hanno sottolineato in passato, ed in diverse occasioni, Che queste cifre sono inesatte e lontane dalla verità.
L'abuso dei diritti umani nei campi di Tindouf e l'inibizione alla popolazione sahraoui per tornare alla loro patria Marocco
- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas –