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lunedì 12 ottobre 2026
 
 
 
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Una conferenza dal titolo "Sahara marocchino: la lotta per l'integrità territoriale", organizzata dal Consolato Generale del Regno a Tolosa e presieduta da Rahal Boubrik, Direttore del Reale Istituto di Ricerca sulla Storia del Marocco, ha messo in luce i fondamenti storici e giuridici della sovranità marocchina sul Sahara.


Rivolgendosi a un pubblico di ricercatori, funzionari eletti, rappresentanti delle autorità locali di Tolosa e membri della comunità marocchina nella regione dell'Occitania (Sud), il signor Boubrik ha analizzato il processo storico e politico che ha portato alla recente adozione della Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che sancisce la sovranità marocchina sul Sahara, sottolineando che essa rappresenta "il culmine di un percorso multiforme che dura da oltre un secolo".

Dopo aver ripercorso le origini di questo conflitto artificiale relativo al Sahara marocchino, collocandolo nel periodo coloniale tra il 1884 e il 1975, e il suo successivo sfruttamento geopolitico nel contesto delle rivalità nel Maghreb e della Guerra Fredda, l'oratore ha evidenziato il processo che ha portato al recupero dell'integrità territoriale del Regno. Questo processo è iniziato con la lotta condotta dalle popolazioni locali, storicamente organizzate in tribù e legate al governo centrale marocchino da vincoli di fedeltà religiosa, politica ed economica, culminando nella Marcia Verde promossa dal defunto Re Hassan II – un evento epocale che ha segnato una svolta nella questione del Sahara marocchino.

Il signor Boubrik ha osservato che la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si inserisce in questo processo in corso, caratterizzato dal coinvolgimento di molteplici attori e dall'interazione di fattori storici, politici e diplomatici.

Intervenendo all'apertura della conferenza, il Console Generale del Regno a Tolosa, Manale El-Bouchairi, ha inquadrato lo svolgimento di questo incontro accademico nel contesto diplomatico caratterizzato dai principali sviluppi e dalla crescente dinamica internazionale a favore della sovranità del Marocco sul suo Sahara, sotto l'illuminata guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI, ricordando a questo proposito la posizione della Francia, che ritiene che il presente e il futuro del Sahara rientrino nel quadro della sovranità marocchina.

Ha inoltre espresso la sua soddisfazione per la solidità dei legami di amicizia tra Marocco e Francia, sottolineando la ricchezza e la profondità della cooperazione tra i due Paesi, rafforzata dall'eccezionale partenariato instaurato durante la visita nel Regno nell'ottobre 2024 del Presidente francese Emmanuel Macron su invito di Sua Maestà il Re.

In dichiarazioni rilasciate all'agenzia MAP, i giovani membri della diaspora hanno indicato che questa conferenza riveste particolare importanza per la trasmissione intergenerazionale della conoscenza relativa alla storia del Regno e alla questione nazionale.

“Tali incontri permettono alle giovani generazioni di comprendere meglio le dimensioni storiche, politiche e diplomatiche della questione del Sahara Occidentale, appropriandosi al contempo degli elementi della memoria collettiva che sono alla base del nostro impegno per l'integrità territoriale del Regno”, ha affermato Mohamed Makhlouf, professore universitario e originario di Laayoune.

Ha inoltre elogiato gli sforzi costanti del Marocco per il completamento dell'unità nazionale, osservando che “questo slancio rafforza il nostro senso di appartenenza e il nostro attaccamento alla madrepatria, nonché il nostro dovere di responsabilità come giovani cittadini”.

Da parte sua, l'avvocata franco-marocchina Sofia Bendriss ha sottolineato il contributo della conferenza al rafforzamento delle capacità di advocacy dei giovani.

“Le intuizioni fornite da esperti e accademici ci offrono strumenti solidi per difendere la causa nazionale con rigore e convinzione, soprattutto in contesti accademici o internazionali”, ha affermato, ritenendo che questa iniziativa “contribuisca a strutturare l'impegno dei giovani, consentendo loro di articolare argomentazioni ben fondate e di partecipare attivamente alla difesa degli interessi del Regno”.




- Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/ CORCAS -

 

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