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lunedì 11 maggio 2026
 
 
 
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Martedì, il popolo marocchino celebra con orgoglio e gioia il 70° anniversario del Giorno dell'Indipendenza, un evento glorioso che simboleggia il culmine di una lunga lotta per difendere l'unità, la sovranità e i sacri principi del Regno, grazie alla perfetta simbiosi tra il Trono e il popolo.


Iscritto negli annali della storia del Regno e profondamente radicato nel cuore di tutti i marocchini, il Giorno dell'Indipendenza è un'occasione per ricordare il contesto storico di questo evento epocale, che segna il trionfo della volontà condivisa del Trono e del popolo, che hanno combattuto fianco a fianco in una lunga battaglia per liberare il Paese dal dominio coloniale e gettare le basi per un Marocco unito e indipendente, destinato a un futuro luminoso.

Un momento cruciale in questa lotta nazionale per l'indipendenza fu la storica visita del Padre della Patria ed eroe della liberazione, Sua Maestà il Re Mohammed V, a Tangeri il 9 aprile 1947. Questa visita riaffermò l'impegno del Marocco, del Re e del popolo, per la propria libertà, integrità territoriale e identità.

Uno dei più grandi successi del movimento nazionale fu il suo passaggio, all'inizio degli anni '30, all'attivismo politico per riaccendere il patriottismo in tutti i livelli della società marocchina, in particolare tra i giovani.

Il movimento nazionale si impegnò anche per sensibilizzare la causa marocchina sulla scena internazionale, cosa che sgomentò le autorità coloniali. Queste risposero con misure repressive volte a stroncare sul nascere il progetto indipendentista, che era stato sviluppato in stretto coordinamento con il Padre della Patria, Sua Maestà il Re Mohammed V, pace all'anima sua.

Nonostante l'esilio imposto dal colonizzatore a Sua Maestà il Re Mohammed V e all'Illustre Famiglia Reale, prima in Corsica e poi in Madagascar, lo slancio della lotta nazionale non si indeboliva, ma, al contrario, dava origine a una rivolta generale in tutte le città e i villaggi del Marocco.

L'intero territorio nazionale fu testimone di numerose battaglie eroiche e rivolte popolari che incarnarono la resistenza del popolo marocchino contro la presenza straniera e il dominio coloniale. A questo proposito, vale la pena menzionare le battaglie di El-Hri, Annual, Bougafer, Djebel Baddou e Sidi Bou Othmane, così come la rivolta delle tribù Ait Baamrane, delle province meridionali e altre epiche vicende storiche in cui i combattenti della resistenza inflissero pesanti sconfitte alle forze coloniali.

La Rivoluzione del Re e del Popolo, del 20 agosto 1953, rappresenta un altro momento di unità nazionale e di coraggiosa lotta del popolo marocchino, unito sotto il suo Sovrano. Per le nuove generazioni, è un'opportunità per apprezzare l'entità dei sacrifici compiuti dai loro antenati affinché il Paese potesse liberarsi dal dominio coloniale e riconquistare la propria indipendenza.

Al suo ritorno dall'esilio, il 18 novembre 1955, Sua Maestà il Re Mohammed V annunciò la fine del protettorato francese e l'inizio dell'era della libertà e dell'indipendenza, descrivendola come la transizione dalla "piccola lotta" (Al Jihad al-asghar) alla "grande lotta" (Al Jihad al-akbar), suggellando così il trionfo della Rivoluzione del Re e del Popolo.

Svolta decisiva nella storia del Marocco, l'indipendenza rappresentò una clamorosa vittoria che coronò la feroce lotta nazionale contro la colonizzazione imposta dal 30 marzo 1912. Iniziò allora una nuova era, segnata dalle riforme avviate da Sua Maestà il Re Mohammed V in tutti i settori vitali, con l'obiettivo di costruire un Marocco moderno e preservarne l'integrità territoriale.

Seguendo la strada tracciata dal suo augusto padre, Sua Maestà il Re Hassan II guidò la battaglia per completare l'unità territoriale del Marocco con la riconquista di Sidi Ifni il 30 giugno 1969, seguita dalla riconquista delle Province del Sud attraverso la Marcia Verde il 6 novembre 1975. Contemporaneamente, Sua Maestà il Re Hassan II si dedicò alla costruzione dello Stato di diritto e delle istituzioni e al consolidamento della democrazia.

Proseguendo l'opera di costruzione della nazione avviata da Sua Maestà il Re Mohammed V e Sua Maestà il Re Hassan II, che Dio abbia misericordia di loro, Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, persegue oggi la modernizzazione del Marocco, ponendo l'accento sulla difesa della sua integrità territoriale e sul raggiungimento di uno sviluppo socioeconomico sostenibile che garantisca a ogni cittadino una vita dignitosa, ponendo al contempo il benessere umano al centro delle politiche nazionali.

La celebrazione del Giorno dell'Indipendenza è un'opportunità per rivisitare capitoli gloriosi della storia del Marocco, segnati da atti eroici e sacrifici compiuti in difesa dei valori sacri della nazione.

È anche un'opportunità per imparare da questo evento storico al fine di instillare uno spirito di cittadinanza nelle nuove generazioni chiamate a proseguire questa grande lotta per preservare le conquiste democratiche e consolidare l'integrità territoriale del Paese.


-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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