Nella "Dichiarazione di Laayoune", che ha concluso i lavori della 10ª Assemblea Generale della Rete, hanno sottolineato l'importanza di promuovere l'efficacia e la performance delle politiche pubbliche in conformità con l'Agenda 2063 dell'Unione Africana, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 e le aspirazioni africane all'integrazione regionale e alla costruzione di un'intelligenza collettiva condivisa.
Hanno inoltre sottolineato che la valutazione fornisce ai funzionari pubblici strumenti essenziali per migliorare la qualità della legislazione, orientare l'azione governativa con coerenza e stabilire e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle loro istituzioni.
La Dichiarazione ha rilevato che il continente africano possiede le risorse umane e istituzionali per sviluppare sistemi di valutazione autonomi e rigorosi, adattati ai suoi contesti specifici, consolidando così una governance basata sull'evidenza e sull'apprendimento reciproco.
In questo contesto, la "Dichiarazione di Laayoune" ha sottolineato la necessità di riconoscere la valutazione come un diritto democratico, di considerarla uno strumento di trasparenza, responsabilità pubblica e partecipazione dei cittadini e di renderla una pratica istituzionale permanente durante l'intero ciclo delle politiche pubbliche.
Ha ribadito l'impegno collettivo a integrare la valutazione nel lavoro parlamentare, in particolare attraverso il rafforzamento delle capacità dei parlamentari e la creazione di team specializzati in grado di analizzare, esaminare e valutare oggettivamente l'impatto delle politiche pubbliche.
La dichiarazione ha sottolineato che l'intelligence parlamentare è un pilastro della governance moderna, che richiede investimenti in conoscenza, formazione, ricerca, analisi basate sull'evidenza e rafforzamento delle capacità istituzionali.
Ha chiesto la promozione di un Parlamento aperto e rinnovato, che coinvolga cittadini, università, società civile ed enti locali in un processo di valutazione partecipativo e inclusivo.
I partecipanti hanno inoltre sostenuto il rafforzamento della dimensione africana della cooperazione parlamentare in materia di valutazione attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche, lo sviluppo di un quadro africano comune, la progressiva armonizzazione degli standard, il consolidamento di una memoria istituzionale condivisa e la promozione delle competenze africane originali.
Allo stesso modo, la Dichiarazione di Laayoune ha raccomandato la creazione dell'Osservatorio Parlamentare Africano per la Valutazione per lo Sviluppo, destinato a fungere da quadro permanente per la cooperazione, il coordinamento e la condivisione delle conoscenze tra i parlamenti africani, al fine di integrare in modo sostenibile l'eccellenza della valutazione al centro delle politiche pubbliche regionali e continentali.
Inoltre, il documento ha sostenuto l'adozione della Carta Africana sulla Valutazione Parlamentare come quadro per armonizzare i concetti, gli approcci e i principi metodologici che regolano le pratiche di valutazione, al fine di garantirne l'indipendenza, la neutralità e l'obiettività.
Ha incoraggiato l'istituzione, all'interno di ciascun parlamento membro dell'APNODE, di strutture nazionali specializzate di valutazione, che costituiscano la rete di riferimento nazionale e sostengano l'integrazione sostenibile di una cultura della valutazione, nonché l'attuazione di un meccanismo per il monitoraggio periodico degli impegni contenuti nella presente Dichiarazione, in uno spirito di cooperazione, messa in comune delle risorse e apprendimento condiviso tra i parlamenti africani.
Infine, i parlamentari hanno ribadito l'importanza strategica di questo incontro africano, tenutosi a Laayoune, nelle province meridionali del Regno, simbolo di un progresso straordinario sostenuto da una visione di sviluppo integrato e sostenibile.
Hanno espresso profonda gratitudine e profonda stima per Sua Maestà il Re Mohammed VI, la cui Visione Illuminata conferisce all'azione africana un orientamento risoluto verso l'unità, la solidarietà e la prosperità dei popoli africani.
Dando impulso al rafforzamento della cooperazione Sud-Sud e dell'integrazione continentale, Sua Maestà sta aprendo la strada a uno sviluppo basato sulla dignità umana, sulla responsabilità condivisa e sull'ambizione di un progresso sostenibile per l'intero continente, hanno affermato.
Hanno inoltre accolto con favore la scelta della città di Laâyoune, nel Regno del Marocco, di ospitare questo incontro continentale e il significato simbolico unico di questa scelta, data l'importanza delle province meridionali, la portata dei progetti di sviluppo in corso e le iniziative socio-economiche su larga scala intraprese, che hanno reso questa città un polo regionale di sviluppo e prosperità e una promettente piattaforma atlantica per una cooperazione regionale aperta.
-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-