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mercoledì 21 ottobre 2020
 
 
 
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L’Irlanda "sostiene il processo dell’ONU e gli sforzi del SG per una soluzione politica definitiva" nel Sahara e intende rafforzare le sue relazioni con il Marocco con un’ambasciata d’Irlanda a Rabat



Il Ministro degli esteri irlandese, Simon Coveney, ha ribadito la posizione del suo paese sulla questione del Sahara marocchino, chiedendo una soluzione politica nel quadro del processo delle Nazioni Unite.

In risposta all’interrogazione di un deputato del suo paese sulle relazioni con il Marocco, i cui notori progressi negli ultimi anni hanno travolto gli spiriti dei nemici dell’integrità territoriale, in particolare dopo l’annuncio dell’imminente apertura dell’ambasciata irlandese a Rabat, Coveney ha sottolineato che il suo paese "sostiene il processo guidato dalle Nazioni Unite e gli sforzi del Segretario generale dell’ONU per raggiungere tale obiettivo" a una soluzione politica definitiva" della questione del Sahara.

Contrariamente alla lettura distorta dell’APS, la risposta del capo della diplomazia irlandese è rimasta inquadrata dalla posizione immutabile del suo paese sulla questione del Sahara, che è pienamente conforme a quella dell’ONU.

Con un gioco vizioso delle virgolette e delle citazioni inventate e scontestualizzate, l’APS attribuisce al ministro irlandese un cosiddetto sostegno del suo paese al "di autodeterminazione", un’opzione sepolta da tempo dall’ONU e alla quale l’onorevole Coveney non fa alcun riferimento.

Al contrario, nella sua risposta, il capo della diplomazia irlandese insiste sulla neutralità positiva del suo paese e si rimette alla decisione che sarà adottata dall’ONU.

"Non abbiamo un parere sul risultato di questa decisione", ha spiegato Coveney.

Rifiutando qualsiasi strumentalizzazione dei diritti dell’uomo, che costituisce un’attività predilezione dell’Algeria e dei suoi relais del Polisario, Coveney ha affermato che tratta la questione in modo regolare e senza complesso né compiacenza con le autorità marocchine ogni volta che l’occasione lo consente.

"Il mio dipartimento è in contatto permanente con l’ambasciata del Marocco. Nel luglio 2019 ho incontrato l’ambasciatore del Regno Unito, che aveva accompagnato il presidente della Camera dei rappresentanti Habib El Malki durante la sua visita a Dublino. Nel corso di questa riunione abbiamo avuto uno scambio molto utile su una serie di questioni politiche, commerciali ed economiche, compresa quella dei diritti umani", ha ricordato il capo della diplomazia irlandese.

Ha inoltre aggiunto che "alti funzionari del suo dipartimento incontrano regolarmente l’ambasciatore del Marocco per discutere un’ampia gamma di questioni, compresa quella dei diritti dell’uomo".

Il rispetto dei diritti umani, ha spiegato, "è parte integrante della politica estera irlandese e noi cerchiamo costantemente di discutere le questioni relative ai diritti umani attraverso i canali più appropriati ed efficaci, anche a livello bilaterale ed europeo, e attraverso il meccanismo di revisione periodica universale delle Nazioni Unite".

Lo stesso vale per il Marocco. La questione dei diritti umani viene discussa in modo aperto e trasparente nei vari forum nazionali, regionali e internazionali che considerano al loro giusto valore i grandi progressi compiuti in materia.

Sig. Coveney ha concluso la sua risposta esprimendo il suo entusiasmo per l’approfondimento delle relazioni con il Regno Unito.

"Non vedo l’ora di approfondire il nostro impegno bilaterale e il dialogo con il Marocco con l’apertura di un’ambasciata d’Irlanda a Rabat", ha detto il Ministro degli esteri irlandese.

Questa frase è stata, ovviamente, cancellata dal dispacciamento dell’APS per mantenere la consueta tristezza che, oltre all’intossicazione e alla manipolazione, costituisce il cuore del business di questa agenzia.

In questo contesto, non è necessario ricordare il recente comunicato stampa dell’APS secondo cui un organismo chiamato "Ufficio dei Contenziosi dell’ONU a Ginevra" ha respinto una denuncia di un gruppo di attivisti politici algerini "24 ore dopo il suo deposito ed esame del suo contenuto da parte dei delegati giuristi dell’Ufficio".

L’Agenzia algerina ha inoltre sviluppato in modo straordinario questo dispacciamento, costruito in modo esemplare, che precisa che le informazioni in essa contenute "sono state completamente fabbricate dall’inizio alla fine" e che non esiste alcun organo delle Nazioni Unite relativo ai diritti dell’uomo denominato "Ufficio dei Contenziosi dell’ONU presso Ginevra". Che atto!


- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-




 

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