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mercoledì 21 ottobre 2020
 
 
 
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Nel momento in cui si punta un dito inquisitore sulla situazione dei diritti umani delle nostre province meridionali, il Marocco prosegue con fiducia, la marcia avanti democratica a beneficio di tutti i cittadini marocchini



Il Marocco ha un bilancio "dei più positivi" nella regione per quanto riguarda i diritti umani, ha affermato martedì l'ambasciatore del Marocco in Sudafrica, Youssef Amrani.

 "La dignità umana non è una semplice ambizione o un semplice slogan, né un pio desiderio, ma è un impegno costante e immutabile di un Regno e di una nazione legati da interdipendenze di scelta, impegni di cuore e destini comuni", ha detto Amrani in una nuova capsula che tratta della situazione dei diritti umani nelle province meridionali del Regno.

Si tratta della quinta sequenza video di una serie di otto capsule tematiche lanciate dall’ambasciata del Regno del Marocco a Pretoria nel quadro della sua campagna di comunicazione intitolata "Tra miti e realtà: comprendere la disputa regionale sul Sahara".

L’opinione pubblica sudafricana ha potuto constatare che le realtà marocchine non sono quelle incessantemente racchiuse da discorsi perfidi che hanno fondamento solo la negazione e l’ignoranza, ha sottolineato Amrani.

"Le iniziative sovrane di un Marocco che pone la dimensione umana come priorità incontestata non perseguono alcuna agenda politica, ma hanno come unica ambizione e esigenza il benessere e lo sviluppo del cittadino e per l'unica prospettiva di incontrare e soddisfare la volontà del popolo", ha aggiunto.

"In un momento in cui alcuni si divertono a puntare un dito inquisitore, politicizzato e menzognero, la situazione dei diritti umani delle nostre province meridionali, il Marocco prosegue con fiducia, serenità e responsabilità il cammino verso un impulso democratico ed eminentemente umanistico che scoppia su tutto il territorio nazionale e a beneficio di tutti i cittadini marocchini", ha proseguito il diplomatico.

Le riforme intraprese dal Regno Unito, ampiamente lodate dalla comunità internazionale, sono la sostanza intrinseca di una coerenza di scelta e di una pertinenza d’azione, ha sottolineato.

A tale proposito ha ricordato che le libertà civili, di espressione, di stampa, di riunione, di associazione e l’uguaglianza di genere sono pienamente sancite dalla Costituzione marocchina e si riflettono nella vita quotidiana dei cittadini marocchini.

"In tutti i settori politici, economici, sociali e culturali, il rispetto delle libertà non è solo garantito e protetto, è approfondito e rafforzato", ha sostenuto, sottolineando che da molti anni sono state avviate importanti misure, azioni e riforme in tal senso.

Il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite ha classificato il Marocco tra i primi cinque paesi che hanno attuato con successo le raccomandazioni delle Nazioni Unite in materia di protezione dei diritti umani, ha accolto con favore Amrani.

"È quindi del tutto infondato che il Marocco abusi dei diritti umani nelle province meridionali o altrove", ha affermato.

Amrani ha sottolineato a tal fine che il Regno è all’avanguardia degli standard internazionali, consolidando costantemente e senza sosta lo Stato di diritto, l’indipendenza del potere giudiziario e le libertà civili su tutto il suo territorio senza alcuna eccezione.

Ha comunicato che il Regno Unito ha rivolto un invito a tutti i relatori speciali del Consiglio dei diritti dell’uomo affinché si rechino in Marocco e nelle sue province sahariane.

"Abbiamo accolto senza restrizioni 12 di queste procedure speciali, alle quali hanno partecipato giornalisti, esperti, attivisti e altre parti interessate", ha dichiarato.

"Il Marocco non ha nulla da nascondere e non abbiamo alcun complesso, tabù o lezione da ricevere sulle questioni dei diritti umani. Ha poi sottolineato che il Consiglio nazionale per i diritti umani (CNDU) ha rafforzato i nostri strumenti con poteri di indagine e di controllo più ampi.

E’ risaputo che il CNDU è pienamente conforme ai principi di Parigi e alle norme internazionali adottate dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993, ha detto.

Il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha accolto con favore il ruolo delle Commissioni regionali del CNDU a Laayoune e Dakhla e l’interazione del Marocco con i meccanismi del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite ha accolto con favore l’ambasciatore.

Ha poi affermato che le accuse di una presunta violazione dei diritti umani da parte del Marocco sono fonte di preoccupazione e di preoccupazione per la correttezza, la serietà e la responsabilità di una parola fallace e scollegata dalle realtà locali.




-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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