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domenica 20 settembre 2020
 
 
 
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Il Sig. Khalihenna: il prossimo round di negoziati sul Sahara dovrà inaugurare una tappa di serietà

Il Presidente del Consiglio reale consultivo per gli affari sahariani (CORCAS), il sig. Khalihenna Ould Errachid ha affermato che il Marocco, al modo della Comunità internazionale, insiste sull'imperativo perché il prossimo round dei negoziati sul Sahara, inauguri una tappa " di serietà e di profondità che permette di raggiungere un regolamento definitivo della questione, che può essere soltanto l'autonomia, come sola ed unica opzione".



Il Sig. Ould Errachid, che era giovedì l'ospite della catena di informazione Al Jazeera nel quadro dell'emissione " Daïf al Mountassaf" , ha sottolineato che l'ex-rappresentante personale del segretario generale dell'ONU per Sahara, il sig. Peter Van Walsum ha raggiunto questa stessa convinzione, dedicata dalla risoluzione 1813 del Consiglio di sicurezza, ai sensi della quale chiama le parti a fare orologio di realismo in attesa di raggiungere una risoluzione definitiva del conflitto.

Inoltre, ha messo l'accento sulla necessità di tenere conto delle conclusioni storiche alle quali è giunto il Sig. Van Walsum che ha sorvegliato quattro round di negoziato ed ha sottolineato la necessità per il Polisario di allontanare l'opzione dell'indipendenza in attesa di raggiungere una soluzione consensuale adeguata, cioè l'autonomia.

Il presidente del CORCAS ha ricordato che il Marocco era stato a l'origine di questo processo di negoziati, conformemente alla risoluzione 1754 del Consiglio di sicurezza, proponendo una soluzione realistica di " né vincitore né superato".

 La proposta marocchina costituisce la base del nuovo approccio del Consiglio di sicurezza e della Comunità internazionale, fondata su negoziati " positivi" per rispondere all'appello della Comunità internazionale, cioè un regolamento consensuale e rapido che soddisfa tutte le parti.

 Per quanto riguarda le allegazioni del Polisario che pretende che " nessuno Stato riconosce la sovranità del Marocco sul Sahara" , il sig. Ould Errachid li ha categoricamente smentiti, affermando che la maggioranza dei paesi riconosce questa sovranità.

" Cosa dire degli stati che hanno congelato il loro riconoscimento pretese del RASD? " , si è interrogato.

La maggioranza dei paesi aventi relazioni diplomatiche con il Marocco esprime al regno il loro sostegno in occasione delle tribune internazionali e riconosce la sua sovranità sul Sahara, in primo luogo i paesi arabi, ha detto, notando che tutti gli stati membri della lega araba, all'eccezione dell'Algeria, riconosce questa sovranità.

 È lo stesso per l'Organizzazione della conferenza islamica (OCI), per 30 paesi africani e molti paesi asiatici, alla loro testa l'India che ha congelato recentemente il suo riconoscimento del pseudo RASD, ha richiamato il presidente del CORCAS, sottolineando che la maggioranza dei paesi riconosce la sovranità del Marocco sul Sahara.

 Per quanto riguarda il ruolo e le prerogative del CORCAS, il sig. Ould Errachid ha spiegato che il Consiglio è stato incaricato da SM Re Mohammed VI nel 2006, di elaborare il progetto d'autonomia che è stato portato a termine al termine di un processo di discussioni e di visite all'estero in previsione di ispirarsi esperienze di altri paesi.

Prima di essere presentato alla Comunità internazionale tanto in che iniziativa marocchina, questo progetto è stata presentata al sovrano che l'ha approvato, ha ricordato.

 Il CORCAS, che ha partecipato ai quattro round di negoziati, svolge un ruolo principale come rappresentante delle popolazioni delle province del Sud, oltre alle sue azioni che riguardano la difesa del progetto d'autonomia in occasione delle tribune internazionali, in primo capo il Consiglio di sicurezza e la riconciliazione tra i figli del Sahara, tanto coloro che vivono nelle province del Sud che quelli dei campi di Tindouf spiegando loro il contenuto del progetto d'autonomia e chiamandoli ad aderire per chiudere definitivamente questa cartella.


Fonte: MAP

 

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