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giovedì 30 giugno 2022
 
 
 
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Diverse vittime delle atrocità commesse dal capo dei separatisti del Polisario, il cosiddetto Brahim Ghali, hanno espresso sabato davanti all’ospedale San Pedro de Logroño, che accoglie questo noto criminale, la loro indignazione e rabbia per l’atteggiamento del governo spagnolo di autorizzare l’accesso al suo territorio di un ricercato dalla giustizia per crimini di genocidio e di terrorismo.






Diverse vittime delle atrocità commesse dal capo dei separatisti del Polisario, il cosiddetto Brahim Ghali, hanno espresso sabato davanti all’ospedale San Pedro de Logroño, che accoglie questo noto criminale, la loro indignazione e rabbia per l’atteggiamento del governo spagnolo di autorizzare l’accesso al suo territorio di un ricercato dalla giustizia per crimini di genocidio e di terrorismo.



Diverse vittime dell

Provenienti da diverse città vicine, le vittime hanno sottolineato che il criminale deve rispondere delle sue azioni dinanzi alla giustizia per le gravi accuse che pesano su di lui.

Sventolando cartelli che denunciavano l'ingresso illegale in Spagna del cosiddetto Brahim Ghali sotto falsa identità e richiedevano la riattivazione del procedimento giudiziario contro questo mercenario, i partecipanti alla manifestazione hanno sollecitato il governo spagnolo a rispettare il mandato di arresto emesso dal giudice José de la Mata dell'Udienza Nazionale, la più alta giurisdizione penale spagnola.

In un comunicato letto in tale occasione, le vittime degli atti criminali del Polisario hanno chiesto l'arresto immediato del cosiddetto Brahim Ghali e l'estradizione dei suoi complici nel più breve tempo possibile.

A nome di tutte le vittime degli atti criminali commessi dai separatisti, hanno inoltre esortato il governo spagnolo di Pedro Sanchez ad assumersi le proprie responsabilità e a rendere giustizia alle vittime spagnole del Fronte Polisario invece di accogliere un imputato in violazione del diritto nazionale e internazionale.

La stampa locale ha ampiamente ripreso la manifestazione di protesta, in particolare il giornale "La Rioja" e il portale di informazione generale "Tribunalibre.info".

L’accoglienza da parte della Spagna del capo dei separatisti sotto falsa identità e con documenti falsificati in coordinamento con lo Stato algerino ha suscitato vive reazioni di riprovazione e di condanna in tutto il mondo.

Il paese iberico è accusato di aiutare un criminale di guerra a sottrarsi alla giustizia e di avallare le sue azioni.





-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-

 

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