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domenica 19 aprile 2026
 
 
 
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Il presidente del CORCAS ha dichiarato alla prima rete di televisione nazionale, al termine dell'impianto di quest'istanza, il 25 marzo a Laâyoune, che è un onore per lui che di essere al servizio di suo maestà il re e della causa nazionale tra questa nuova e definitiva fase di questo conflitto artificiale, esprimendo  la gioia dell'insieme dei membri del CORCAS che rappresentano tutte le classi di età e tutte le tribù.



È un onore che di essere di veri attori, in materia di definizione della politica dello Stato in questa regione, contribuire come in passato nel regolamento della questione, e girare la pagina di questo conflitto all'origine di vertenze tra i Sahraoui e l'amministrazione marocchina. Oggi, SM il re ha fatto effettivamente che questa riconciliazione sia storica, ha detto.

Il Sig. Khalihenna Ould Errachid, d'altra parte, ha qualificato come storico il discorso reale che ha definito in realtà tutte le prospettive del futuro del conflitto del Sahara, attraverso la nomina del CORCAS che deciderà sugli affari interni ed esterni, difendendo la causa nazionale e contribuendo all'elaborazione di un regolamento definitivo, quello dell'autonomia sotto la sovranità marocchina.

Così, ha proseguito il presidente del CORCAS, il conflitto del Sahara sarà risolto in modo consensuale tra lo Stato rappresentato da SM il re ed il popolo marocchino attraverso le sue forze politiche, nel quadro della concertazione ed il consenso del Sahraouis dove si trovano, a Tinduf, in Spagna o in Mauritania.

"La questione li riguarda, poiché dedica le nostre rivendicazioni di sempre, che consistono nel valorizzare il posto dei Sahraoui, che deve essere mantenuta e garanzia nell'ambito dello Stato marocchino", ha sottolineato il sig. Khalihenna Ould Errachid.

E nella sua risposta a una domanda del Sig. Mustapha Alaoui, il Sig. Khalihenna Ould Errachid ha dichiarato:

"Evidenziare le prospettive future della questione del Sahara. Per quanto riguarda la fase attuale, quella del Consiglio Consultivo Reale per gli Affari Sahariani, ci concentreremo sugli affari interni e, esternamente, difenderemo la causa nazionale. Contribuiremo anche alla ricerca di una soluzione definitiva, ovvero l'autonomia sotto la sovranità marocchina. Ciò porterà, insha'Allah, alla risoluzione della questione del Sahara attraverso l'accettazione reciproca. Lo Stato, rappresentato da Suo Maestà il Re e, attorno a lui, il popolo marocchino, rappresentato dalle sue forze politiche e vitali, e i partiti politici nell'ambito della consultazione. La soddisfazione dei Sahrawi, ovunque si trovino, non solo dei Sahrawi di Laayoune, Smara o Dakhla, ma anche dei Sahrawi ovunque si trovino a Tinduf, in Spagna o in Mauritania. Questa questione ci riguarda perché sancisce le nostre rivendicazioni di lunga data, consistenti nel promuovere il ruolo dei Sahrawi, che deve essere preservato e garantito all'interno dello Stato marocchino", ha sottolineato il signor Khalihenna Ould Errachid.




 

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