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martedì 16 luglio 2019
 
 
 
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Christopher Ross tenta di raccogliere le condizioni psicologiche per la tenuta del quinto round

Il Sig. Khalihenna Ould Errachid, presidente del consiglio reale consultivo degli affari sahariani, ha dato, venerdì 6 novembre 2009, una dichiarazione alla seconda rete di televisione marocchina 2M, in occasione del 34iesimo anniversario della Marcia Verde.


Questa dichiarazione, diffusa in occasione del giornale di mezza giornata, ha insistito sulle prospettive dei negoziati di Manhasset, alla luce dell'attuale guasto che conosce la cartella del Sahara e della designazione del nuovo inviato dell'ONU nella regione.

A proposito di una precisazione chiesta da Abdelhadi Moutaouakil, sui risultati dei negoziati di Manhasset nel contributo ad una soluzione al problema del Sahara e le prospettive di futuro di questi negoziati, il sig. Khalihenna Ould Errachid dichiara:

“Effettivamente il processo di Manhasset ha aperto nuove prospettive alla soluzione di questo conflitto, poiché è arrivato dopo una lunghezza congela dell'azione riguardo a questo problema che si trova un vicolo cieco totale.

Manhasset non ha soltanto permesso nuove speranze per quest'affare, ma anche di predisporree un nuovo approccio, da parte del consiglio di sicurezza per questa cartella. Così, la risoluzione 1754 ha fondato un nuovo passo per le Nazioni Unite, in questo caso il fatto che il conflitto di Sahara può essere regolato soltanto dal negoziato ed il dialogo senza condizioni.

I negoziati che hanno avuto luogo nel quadro dei quattro round del processo di Manhasset, sono stati tutto sommato positivi, poiché esse, hanno inizialmente permesso a tutti di intendere il progetto marocchino, che il dialogo abbia luogo direttamente con Polisario per spiegargli il progetto marocchino in modo profondo ed in dettaglio. E ciò ha permesso alle Nazioni Unite di mettersi in condizione rispetto alle nuove concezioni che induce questa nuova distribuzione.

Penso che i quattro round abbiano avuto un eco favorevole poiché le Nazioni Unite sono molto cambiate. Come lei sa, l'inviato personale del segretario generale,Sig. Peter Van Walsum, ha succeduto dopo i quattro round al risultato storico per le Nazioni Unite, cioè che non ci può essere soluzioni a questo conflitto sicuro se il fronte Polisario abbandona la sua rivendicazione sul referendum ed il separatismo.

È ciò l'aspetto fondamentale che è stato realizzato. Attendiamo certamente che questo processo continui con la tuta del quinto round per proseguire il dialogo ed il negoziato sulla predisposizione delle basi per l'applicazione del progetto d'autonomia non appena possibile e risolvere questo conflitto che è troppo durato."

A proposito di una questione sulla nomina del nuovo inviato del segretario generale delle Nazioni Unite, il sig. Christopher Ross, le prospettive di futuro dei negoziati e le condizioni fondamentali che occorre garantire per il successo di questo round, il sig. Khalihenna Ould Errachid ha dichiarato:

“Il nuovo inviato il sig. Christopher Ross, prende in prestito la stessa via, che è l'applicazione delle risoluzioni del consiglio di sicurezza per ricercare una soluzione di compromesso tra le parti, ma una soluzione fondata sul negoziato, il dialogo ed il realismo.

Il fronte Polisario e l'Algeria rivendicavano la dimissione del sig. Van Walsum ed il ritorno alla scatola partenza abbandonando le acquisizioni dei quattro round, ma le Nazioni Unite hanno respinto questo passo. Il Marocco lo ha anche respinto. Ci sono stati importanti accumuli durante i 4 round. E nuovo Ross ha un'altro modo.

 Tenta di raccogliere le condizioni psicologiche per la tenuta del quinto round. L'accumulo in si dispone come lo dicono è che dialoghiamo.

 Dialoghiamo a proposito di ciò che è possibile ed e questo non lo è. Risulta che tutte le cose che conducono alla tensione ed al non dialogo, non sono dunque utili al dialogo. Esempio: cercare il referendum, il referendum è ora superato. È dunque necessario che cercavamo una soluzione realistica possibile.

Dal nostro punto di vista e dal punto di vista della maggioranza della Comunità internazionale, l'unica soluzione possibile, deve dare luogo all'accordo delle parti. È la soluzione né del vincitore né superato, cioè l'autonomia.

Allora, abbiamo effettuato tappe importanti che riguardano il dialogo. Tutti dobbiamo garantire queste condizioni con il negoziato sul fondo dell'autonomia, il contenuto dell'autonomia, perché possiamo uscire alla fine con un accordo che termina il conflitto."

Grazie a voi.

 Fonte: Corcas

- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

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