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martedì 16 luglio 2019
 
 
 
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Stampa audiovisiva

Media italiani della stampa scritta come audiovisivi hanno dedicato emissioni alla relazione che lega Polisario alla succursale di Al Qaeda nella regione del Sahel Aqmi.


La catena italiana canale tele "TG24" di Médiaset, ha riportato che i fatti constatati sul campo rivelano l'esistenza di relazioni "quasi pubbliche" tra Al Qaeda in Magreb islamico (AQMI) e il Polisario, di cui “il grande proprietario", Mohamed Abdelaziz, ha instaurato sul territorio algerino, nei campi di Tindouf, “un regime ispirato del modello nordcoreano".

Esistono "infiltrazioni avverate nei campi di Tindouf e contatti quasi pubblici tra il Polisario e la rete Al Qaeda in Magreb islamico", ha affermato l'animatore dell'emissione settimanale "Mezzi Toni", diffusa, domenica sera, dal canale "TG24" di Médiaset, dedicata alla proliferazione dei gruppi terroristici al Sahel.

Lo specialista delle questioni internazionali, Toni Capuozzo, che ricordava, tra l'altro, l'eliminazione di un umanitario italiano a Tindouf mediante "un'organizzazione fondamentalista„ con la complicità di elementi nell'ambito dei campi, si è interrogato come “questa realtà può sfuggire ad alcuni parlamentari italiani che sostenevano una conferenza poco importante del Polisario, che si è svolta questi ultimi giorni nei locali della regione Lazio, a Roma".

"Questa conferenza ha visto, stranamente, implicarsi dei parlamentari italiani, fra cui una delegazione ricevuta dal presidente della camera dei deputati, Carla Boldrini", ha aggiunto.

L'ospite di quest'emissione, Arturo Barrelli, uno specialista delle questioni di terrorismo internazionale, afferma, da parte sua, che contatti tra Polisario ed i gruppi terroristici “esistono realmente".

"Le nuove generazioni di questo movimento non hanno fatto che rafforzare le file di Al Qaeda in Magreb islamico con i suoi vari rami (MUJAO, Ansar Eddine), controllando questo territorio e dedicandosi ad ogni specie di traffico di droga, di armi, di sigarette e di umani".

"Questo traffico rappresenta, infatti, una fonte di sussistenza per questo movimento in una regione difficile", ha proseguito.

D'altra parte, i partecipanti in occasione di quest'emissione sono stati unanimi a sottolineare il pericolo che pesa sull'Europa tenuto conto dell'espansione di gruppi terroristici al Sahel, "una regione instabile da cui provengono ogni specie di traffico".

"Alcuni italiani sottovalutano questo pericolo. Ma in realtà li riguarda da vicino", ha sollevato uno dei partecipanti, facendo allusione alle misure di sicurezza intensive negli aeroporti, all'aumento del numero degli immigrati clandestini che affluiscono verso le coste del paese, come pure agli interessi economici dell'Italia nella regione del Sahel.

Da parte sua il giornale italiano a grande tiratura “Al Foglio„ ha messo in evidenza i legami avverati tra Polisario e le organizzazioni terroristiche AQMI, Ansar Eddine e Mujao, riportando che 650 giovani sahrawi dei campi di Tindouf arruolati da questi gruppi terroristici hanno compiuto diverse operazioni in particolare l'eliminazione di persone, il traffico di droga e di armi.

Il giornale che cita una fonte d'intelligenza araba, rivela anche che almeno 25 sahrawi in provenienza da Tindouf sarebbe membri "del katiba" che hanno uccisi a sangue freddo i due giornalisti francesi di Radio France Internationale (RFI), il 4 novembre la corrente, vicino a Kidal al nord del Mali, segnalando che altri sahrawi dei campi di Tindouf avevano raggiunto il gruppo terroristico di Mokhtar bello Mokhtar che perpetra diverse operazioni.

Questi legami con organizzazioni terroristiche "sono evoluti insieme con la persistenza di litigi interni nei campi di Tindouf in cui la situazione deteriorata ha raggiunto limiti insopportabili sotto la gestione corrotta e dittatoriale di Mohamed Abdelaziz", sottolinea il giornale in un articolo pubblicato la vigilia di una cosiddetta conferenza "di sostegno al Polisario" venerdì e sabato a Roma.

In tali condizioni, solleva l'autore dell'articolo, “è stato facile per Al Qaeda nel Magreb islamico (AQMI) ed il movimento per Unicité e Jihad in Africa dell'ovest (Mujao) reclutare centinaia di giovani sahrawi che avevano tentato, a Tindouf, all'inizio del 2012, di opporsi a Mohamed Abdelaziz„.

"Come lo era sottolineato sulle colonne di questo giornale, nel marzo scorso, molte think thank continuano ad insistere sul pericolo concreto che rappresenta l'espansione di attività jihadista da partire fin da campi da Tindouf", prosegue il giornalista che cita, a questo proposito, la relazione pubblicata, il 13 marzo 2013, dalla fondazione Carnegie per la pace internazionale nella quale l'ONG americana rileva in particolare che il caso dove Al Qaeda rafforzano la sua alleanza con il Polisario, ciò partorirebbe, senza dubbio, a grande e forte organizzazione terroristica.

Il giornale chiama, inoltre, gli italiani "a non dimenticare che i sahrawi dei campi di Tindouf avevano direttamente partecipato, a Tindouf, all'eliminazione di Rossella Urru il 23 ottobre 2010, ed a quello di Maria Sandra Mariani, nel sud dell'Algeria, il 2 febbraio del 2011".

E deplorare: "E questo peggiora ancora la situazione è la decisione presa dal governo algerino, rivelata, mercoledì scorso dal giornale elettronico +Aljazaer Times+, di assegnare 750 milioni di dollari per finanziare campagne mediatiche, conferenze internazionali ed altre iniziative per delegittimare il Marocco e sostenere la tesi dei separatisti del Polisario".

- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas -

 

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