L'analista politica spagnola Clara Riveros, esperta di affari latinoamericani, ha paragonato il calvario di Saâdani Maouelain, membro del Consiglio Consultivo Reale per gli Affari Sahariani (CORCAS), che visse nei campi di Tinduf e assistette alle torture della sua famiglia e alle loro accuse di tradimento, oltre alla deportazione nei campi militari cubani, al romanzo più famoso della letteratura mondiale dello scrittore britannico George Orwell, "1984", sul governo monocratico al potere in nome del "grande tirannico". “Fratello”, che esercita il suo potere globale attraverso la paura, l’oppressione, l’odio, la prigionia, la tortura, l’omicidio e la falsificazione della storia in nome della rivoluzione e della patria.
In un articolo del 21 marzo 2017, intitolato "Donne oltre la geografia: libertà, memoria e lotta", la corrispondente del quotidiano spagnolo Mundario si chiedeva: "Come non pensare a Orwell e al suo grande romanzo '1984' quando Saâdani Maouleinain descrive la loro terrificante storia?".
La signora Saâdani Maouelainin ha descritto i campi di Tinduf, nell'Algeria meridionale, come "un mondo in cui il dolore trionfa" e come un luogo sottoposto a un controllo rigoroso, dove "la vita non può essere immaginata senza oppressione".
Il presidente senegalese Macky Sall e la consigliera Saâdani a Ginevra durante la 34a sessione del Consiglio per i diritti umani.
La signora Saâdani Maouelainin è consapevole che la rivoluzione del movimento separatista militare è ingannevole, come suo padre comprese troppo tardi, "affinché nessuno instauri una dittatura per proteggere una rivoluzione, finché la rivoluzione non sarà stata compiuta per instaurare la dittatura". Così, nel 2003, decise di tornare nel seno della madrepatria, che suo padre aveva lasciato per l'Algeria, fuorviata dalle tesi del Polisario la mattina dello scoppio del conflitto sahariano, rivelando così la verità al mondo e chiedendo il perseguimento dei responsabili del Fronte e il rilascio di coloro che erano detenuti nei campi in Algeria.
Va notato che l'articolo di Carla Riveros è stato pubblicato nel contesto della Giornata internazionale della donna, tra gli altri articoli sulle esperienze di donne che vivono viaggi straordinari e "le cui storie meritano di essere raccontate per evidenziare le sfide che le donne affrontano oggi".
In questo contesto, lo scrittore spagnolo ha dedicato un altro approfondito articolo alle donne saharawi sequestrate nei campi di Tinduf, evidenziando l'esistenza di centinaia di loro come rapite, citando l'esempio di Maâlouma, Daria M'barek e altre, che sono state sottoposte a sequestro e prigionia in nome delle tradizioni tribali in pura violazione delle libertà individuali e dei diritti umani.
-Notizia riguardo alla questione del sahara occidentale/Corcas-