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sabato 25 maggio 2024
 
 
 
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Stampa scritta

La presidente del Perù, Dina Boluarte, è chiamata a riparare i danni causati dal suo predecessore, Pedro Castillo, alle relazioni con il Marocco, scrive il quotidiano peruviano a grande tiratura "La Razon".


Sotto il titolo "Il Perù e il Marocco, una relazione rovinata da fattori ideologici", il giornalista Ricardo Sánchez Serra riferisce che la presidente Boluarte non ha ancora riparato i danni causati dal suo predecessore alle relazioni con il Marocco, osservando che deve prendere una decisione urgente in questo senso, lontano dalle considerazioni ideologiche che hanno sempre danneggiato le relazioni internazionali.

"La fantomatica RASD" è un’entità chimerica priva delle condizioni e dei fondamenti che le permettono di essere considerata uno Stato secondo il diritto internazionale, sottolinea Sanchez che è anche vicepresidente della Federazione dei giornalisti del Perù.

Tale entità fantoccio non è membro dell’organizzazione delle Nazioni Unite e la soluzione della questione del Sahara resta di competenza dell’ONU, prosegue, osservando che la posizione tradizionale del Perù è sempre stata quella della neutralità positiva.

Ripristinando le relazioni con un’entità fittizia, il Perù starebbe giocando alla "roulette russa" per silurare relazioni tradizionalmente buone e contrastare l’integrità territoriale del Marocco, sostiene il giornalista, imputando tale deterioramento delle relazioni in particolare all’ex presidente destituito dal Parlamento e imprigionato per cospirazione e ribellione, e ciò per motivi puramente ideologici, contro gli interessi stessi del Perù e a scapito delle buone relazioni con il Marocco.

Come può un paese che si rispetta riconoscere un'entità fantasma, revocarne il riconoscimento e poi ririconoscerla, ha scritto, chiedendosi se è questa l'immagine che il Perù sta cercando di presentare al mondo.

Il sig. Sanchez rileva che il Consiglio di sicurezza sostiene da oltre 15 anni il piano marocchino di autonomia nel Sahara marocchino, qualificandolo come "serio, realistico e credibile".

Deplora che, mentre vari Stati in tutto il mondo esprimono il loro riconoscimento della marocanità del Sahara, in particolare gli Stati Uniti e Israele, e il piano marocchino di autonomia raccoglie il sostegno di Paesi influenti come la Spagna, oltre all’apertura da parte di decine di Paesi di consolati nelle città di Laayoune e Dakhla, il Perù rema contro corrente.

Il quotidiano sottolinea che il Marocco ha chiarito la situazione: i paesi amici sono quelli che rispettano la sua integrità territoriale e sostengono la sua causa nazionale, sottolineando che il Regno è un paese molto influente sul piano arabo e africano, un alleato dell’Occidente e uno Stato stabile e democratico nella regione, riconosciuto a livello internazionale per la sua lungimiranza e la sua efficacia in materia di lotta contro il terrorismo.

Il Perù prenderà l’iniziativa di riparare tutti questi danni e celebrerà il prossimo anno il sessantesimo anniversario dell’instaurazione di relazioni diplomatiche con il Regno, si chiede il giornalista che osserva, a prescindere da ciò, che la cosa più importante è che il Marocco merita tutto il rispetto.



- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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