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sabato 25 maggio 2024
 
 
 
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Riconoscimento l’entità fantoccio della "rasd", il presidente colombiano Gustavo Petro ha agito da "guerrigliero", ignorando gli interessi della Colombia con un paese amico come il Marocco, scrive il giornale colombiano La Patria.



Con il titolo "Marocco-Colombia, un’amicizia massacrata", il giornalista Andrés Hurtado ricorda che Petro ha assunto le sue funzioni il 7 agosto scorso e tre giorni dopo, tramite il ministero degli Affari esteri, decide di "riconoscere il fronte Polisario, tentando di conferirgli lo "status" di paese. Sembrerebbe che vi fosse un’urgenza per farlo".

"In altre parole, Petro ha agito come se fosse ancora un guerrigliero, dimenticando di essere il capo e il rappresentante di un paese sovrano come la Colombia, un paese che da molti anni subisce gli orrori e le aberrazioni della guerriglia omicida", ha deplorato.
Per lui "nessuno in questo paese, nemmeno Petro ovviamente, vorrebbe che un altro paese si alleasse con il Nicaragua per attaccare la nostra sovranità e la nostra integrità territoriale. Ebbene, questo è esattamente ciò che ha fatto Petro con il Marocco".

"Il Polisario minaccia la sovranità e l’integrità territoriale del Marocco, nostro grande alleato in Africa", prosegue Hurtado, rilevando che "di fronte a questa aberrazione di Petro, il Senato, riunito al completo il 19 ottobre scorso, ha approvato a maggioranza una risoluzione contro il governo per la barbarie commessa contro un grande paese amico e alleato (parole del Congresso)". Dei 108 senatori, 63 hanno firmato la risoluzione in questione e sono i rappresentanti dei nove partiti che sostengono il governo, vale a dire: Partito liberale, Partito conservatore, Partito U, Alleanza verde, Cambiamento radicale, Mira, Colombia Justa Libre, Centro democratico e la Lega dei dirigenti anti-corruzione.

"Quando Roy Barreras (presidente del Senato) ha visto che c'erano molti senatori contro l'atteggiamento errato e malevolo del governo colombiano, ha deciso di non concedere più la parola" ai senatori che si sono opposti all'attacco all'integrità territoriale del Marocco, ha ricordato.

L’articolo ricorda in questo contesto il contenuto della risoluzione adottata alla fine di ottobre scorso, in cui il Senato colombiano ha espresso il suo "rifiuto categorico" e "il suo totale disaccordo" con la decisione di Petro, un ex guerrigliero, di ristabilire le relazioni diplomatiche con l’entità fantoccio della "rasd", il che "va contro i principi fondamentali della diplomazia colombiana".

L’onorevole Hurtado deplora la decisione di Petro quando "negli ultimi anni le relazioni tra la Colombia e il Marocco hanno raggiunto un livello ottimale mai visto prima... A livello bilaterale, l’eccellenza delle relazioni tra i nostri due paesi si è tradotta in eventi concreti ed estremamente vantaggiosi per le nostre due nazioni. I legami turistici, politici, economici, sociali, accademici e umani si sono rafforzati grazie agli accordi e alle convenzioni firmati tra Bogotà e Rabat".

"Dobbiamo essere grati che il Marocco sia l'unico paese africano che non richiede il visto ai colombiani per accedere al suo territorio. Il Marocco era l’unico paese invitato alla fiera nazionale dell’artigianato colombiana e, come affermano i senatori, è un paese chiave per l’agricoltura colombiana", essendo uno dei maggiori produttori di fosfati al mondo.

L'autore dell'articolo ricorda che "questo paese africano, come hanno affermato i senatori, rappresenta un partner strategico e privilegiato della Colombia in Africa e nel mondo arabo, tenuto conto della sua leadership e del riconoscimento di cui gode a livello regionale, continentale e mondiale".

"Petro, si sa, si intromette - e nel senso sbagliato - negli affari interni di paesi che non condividono la sua ideologia. Per il resto, è opportuno ricordare che il Senato rappresenta i colombiani e che due dei nostri ministri degli Esteri hanno effettuato in Marocco la loro prima e unica visita in Africa. Petro, per un tratto di penna, ci ha fatto correre il rischio di perdere un grande amico, con il quale intratteniamo relazioni da quasi mezzo secolo", conclude Hurtado in questa tribuna pubblicata da La Patria.



- Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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