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sabato 10 ottobre 2026
 
 
 
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L'Unione europea è chiamata a iscriversi nella dinamica in corso nel Sahara marocchino, ha sottolineato Patrick Saerens, avvocato e professore di diritto internazionale in un articolo pubblicato lunedì sul quotidiano "La Libre Belgique".


Dopo aver ricordato che il conflitto regionale intorno al Sahara marocchino nuoce allo sviluppo del Maghreb, con un costo economico considerevole, Saerens ha rilevato che la situazione evolve tuttavia, in particolare a seguito del ritorno del Marocco in seno all'Unione africana (UA) e di una diplomazia che si vuole calmare sulla questione.

L'esperto belga di diritto internazionale ha messo in evidenza in questo contesto la conferma dell'amministrazione Biden della marocanità del Sahara, che costituisce a suo avviso "un evento capitale che modifica i dati geostrategici della regione".

In pochi anni, ha aggiunto, non meno di 21 consolati si sono aperti nel Sahara, notando che l'Unione europea mantiene a questo riguardo "una posizione attendista che non serve né i suoi interessi né quelli degli abitanti della zona".

Dopo aver ricordato le peripezie giudiziarie legate agli accordi di pesca e agricolo tra il Marocco e l'UE, il giurista belga ha rilevato che la decisione dei giudici di Lussemburgo, che è stata immediatamente oggetto di un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia dell'UE, "dimostra che la frontiera è sottile tra gli argomenti giuridici e politici, il che non è tuttavia il ruolo del potere giudiziario".

Tuttavia, ha spiegato, "la decisione contestata ha un impatto sia diplomatico, poiché il Marocco è di gran lunga il partner più affidabile della regione, sia economico, poiché se la decisione fosse confermata, le imprese europee potrebbero essere condannate a pagare somme considerevoli ai denuncianti".

الاتحاد الأوروبي مدعو للانخراط في الدينامية الجارية حول الصحراء المغربية

Ha quindi concluso sostenendo che "è urgente che l'UE prenda in mano la situazione per evitare che alcuni magistrati siano costretti a risolvere questo contenzioso politico con una focale che non è di loro competenza".

Saerens ha inoltre messo in evidenza la proposta di autonomia presentata dal Marocco "che è stata accolta con favore da numerosi oratori di ogni schieramento politico".

Nel 2019 l'Ue ha riconosciuto che il piano di autonomia va nella giusta direzione.

Ha poi aggiunto che "l'allineamento dei pianeti non è mai stato così favorevole ad una soluzione negoziata vantaggiosa per tutti, ma richiede un certo coraggio politico".

In tale contesto, il professor Saerens ritiene che "la presidenza francese dell'UE potrebbe prendere il controllo della questione, ma si spera che il Belgio, terra di consenso dove batte il cuore dell'Europa, possa dare il suo contributo.





-Notizia riguardo alla questione del Sahara occidentale/Corcas-

 

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