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mercoledì 26 gennaio 2022
 
 
 
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Stampa scritta

Giobvedi i media italiani hanno sottolineato che "è impossibile prevedere un processo politico per la composizione della controversia attorno al Sahara marocchino senza la partecipazione effettiva e costruttiva dell'Algeria".



Giovedì i media italiani hanno sottolineato che "è impossibile prevedere un processo politico per la composizione della controversia attorno al Sahara marocchino senza la partecipazione effettiva e costruttiva dell'Algeria".

Giovedì i media italiani hanno sottolineato che "è impossibile prevedere un processo politico per la composizione della controversia attorno al Sahara marocchino senza la partecipazione effettiva e costruttiva dell'Algeria".

Giovedì i media italiani hanno sottolineato che "è impossibile prevedere un processo politico per la composizione della controversia attorno

"Con la risoluzione 2548, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha collocato la controversia sul Sahara nel suo contesto regionale appropriato, sottolineando lo status dell'Algeria in quanto attore e parte di questo conflitto, da cui l'imperativo di coinvolgere questo paese nel processo politico connesso a questo dossier" fa notare il sito d'informazione italiano "Notizie".

La risoluzione del Consiglio di sicurezza dedica ancora una volta il ruolo dell'Algeria come parte principale, precisa il mezzo di comunicazione italiano ricordando che questo paese è stato citato ben cinque volte in questa risoluzione adottata dal Consiglio nell'ottobre 2020.

Da parte sua, il sito Internet "Italia Telegraph" fa notare che il Consiglio di sicurezza invita l'Algeria a svolgere un ruolo di pari passo con il suo attivismo politico, diplomatico e militare in questo conflitto regionale, sottolineando che "nessun processo politico è possibile senza il coinvolgimento reale e costruttivo di questo paese".

I media italiani sottolineano l’impegno del Consiglio di sicurezza a favore di una "soluzione politica realistica, pragmatica e duratura", rilevando che l’approccio del Consiglio deriva dal suo impegno a una soluzione politica e dall’esclusione definitiva di tutte le soluzioni impraticabili.

La stessa fonte indica che la risoluzione dell'ONU non fa alcun riferimento al referendum, mentre si riferisce sei volte a una soluzione politica.

I mezzi di comunicazione italiani riportano inoltre le dichiarazioni del ministro degli esteri, della cooperazione africana e dei marocchini residenti all’estero, Nasser Bourita, secondo cui la soluzione del conflitto attorno al Sahara marocchino "dipende da un dialogo tra le due vere parti, Marocco e Algeria".

Il sito di informazione "La Stampa" riferisce che l’onorevole Bourita ha affermato, in occasione dell’inaugurazione di un consolato generale senegalese a Dakhla, che "una soluzione al conflitto sarà trovata quando le due vere parti si riuniranno attorno al tavolo".

Il Marocco, sotto la guida di SM il Re Mohammed VI, ha detto, adotta la diplomazia della chiarezza, in quanto ritiene che la contraddizione tra i fatti e le parole sminuisca l’azione diplomatica. Come la produzione di pellicce non contribuirà a far progredire la questione", ha sottolineato il ministro citato dal sito "Almanews 24".

Secondo il sito "InsiderTrend", Bourita ha sottolineato che "non è il momento di manovrare, ma di agire seriamente, se la stabilità della regione interessa tanto l'Algeria quanto il Marocco".






- Aggiornamento sulla questione del Sahara occidentale/Corcas-




Giovedì i media italiani hanno sottolineato che "è impossibile prevedere un processo politico per la composizione della controversia attorno al Sahara marocchino senza la partecipazione effettiva e costruttiva dell'Algeria".

 

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