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giovedì 25 luglio 2024
 
 
 
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Stampa scritta

Khalihenna : Il consiglio ha realizzato molto nella direzione della solluzione basata sulla riconciliazione

Il Consiglio Reale Consultivo per gli Affari del Sahara "farà tutto il suo possibile affinché i nostri fratelli dei campi di Tindouf accettino l'autonomia, sapendo che non c'è un’altra scelta, e non penso che ci siano persone che preferirebbero restare indefinitamente nei campi di Lahmada", ha affermato il presidente del CORCAS, il Sig. Khalihenna Ould Errachid, in un colloquio pubblicato il 24 maggio sul quotidiano "Assahra Al-Maghribia". 


"Nel nostro lavoro, poniamo l’accento sugli aspetti psicologici della riconciliazione" perché, esistono "numerose barriere di mancanza di fiducia, di incomprensione e di pregiudizi che dobbiamo levare per arrivare alla riconciliazione vera e definitiva che sboccherà nell'instaurazione di un'autonomia e permetterà di chiudere definitivamente il dossier del Sahara", ha precisato il Sig. Khalihenna Ould Errachid. 
 
Si è dichiarato anche convinto che l'insieme dei cittadini saharawi, quelli che sono nei campi di Tindouf  e altrove, aspirano unanimemente ad una soluzione veloce perché, l'unica alternativa che si offre attualmente a loro è "la scelta tra l'autonomia o il mantenimento indeterminato dei nostri fratelli a Lahmada, con tutto ciò che questo implica in termini di prova, di dolore, di separazione e di crisi permanente". 
 
Il Sig. Khalihenna Ould Errachid ricorda che il Piano Baker è "morto e sepolto" per la semplice ragione che è politicamente e tecnicamente "inapplicabile." 
 
In quanto al modo di convincere la popolazione dei campi di Lahmada dell'idea dell'autonomia, il Sig. Khalihenna Ould Errachid ha detto: "Disponiamo della carta della riconciliazione, del cambiamento e dell'azione contro le promesse menzognere. Ai sostenitori del referendum, diciamo: che non ci sarà referendum, c’é solo l'opzione dell'autonomia che garantisce ai Sahrawi tutti i loro diritti, inclusi i diritti politici e culturali." 
 
"Le persone sono stanche di essere a Tindouf e vogliono sottrarsi ad una situazione deplorevole ed inaccettabile e, da nostra parte, vorremmo che ne escano con gli onori, la testa alta", ha sottolineato. 
 
"L'autonomia è la vittoria di quelli che richiedono dal 1972 un organo sahrawi nell’ambito del Regno del Marocco, beneficiando dei diritti economici, sociali e politici", ha detto. 
 
Affronttando gli obiettivi all'origine del CORCAS, il Sig. Khalihenna Ould Errachid ha notato che il Consiglio è tenuto "di applicare delle politiche molto determinate per rettificare le disfunzioni economiche, sociali e politiche nella regione e spiegare la nostra causa come dei veri cittadini Sahrawi affinché possiamo riannodare la posizione del Sahara come era nel passato, cioè un componente agito ed un grande pilastro nello Stato marocchino." 
 
Per le speculazioni della stampa secondo la quale la Segretaria di Stato americano si rifiuterebbe di riceverlo, il Sig. Khalihenna Ould Errachid ha sottolineato che questa è una mera "menzogna", precisando che il CORCAS non ha programmato ancora una visita agli USA. 
 
Finalmente, ha qualificato di "positiva" la dichiarazione dell'Ambasciatore americano al Consiglio di Sicurezza secondo la quale il Marocco è chiamato a presentare un "progetto applicabile". “Questo è il capo che prendiamo", ha concluso. 

 

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