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lunedì 23 maggio 2022
 
 
 
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Stampa scritta

Saadani Maouelainine, membre du Corcas: "Nessuno non utilizza la dittatura per proteggere la rivoluzione, così non soltanto la rivoluzione è utilizzata per instaurare la dittatura"

L'analista spagnolo Clara Riveros, specialista degli affari dell'America latina, ha comparato la tragedia che ha vissuto Saadani Maouelainin, membro del Consiglio reale consultivo degli affari sahariani (Corcas), nei campi di Tinduf, agli eventi riferiti da Georges Orwell nel suo romanzo famoso, "1984", che racconti la storia del partito unico che governava in nome “di Big Brother„, e che rafforzava il suo potere, con i mezzi del terrore, del odio, del sequestro, la tortura, l'assassinio e la falsificazione della storia in nome della patri e della rivoluzione.



Una tragedia che la famiglia di Saadani Maouelainin ha vissuto con essa, quando suo padre è stato accusato di alto tradimento, prima di perdere sua figlia, deportato a Cuba.

Il corrispondente del giornale spagnolo "Mondiarillo", ha dedicato un articolo pubblicato il 21 marzo la corrente, sotto il titolo di: "Donne fuori dello spazio geografico: libertà, memoria e militanza", a Saadani Maouelainin.

Esclama in quest'articolo: "come non pensare a Orwell ed il suo romanzo famoso 1984, quando Saadani Maouelainin racconta la sua storia tragica?!".


Il Presidente Macky Sall con Saadani Maouelainin a Ginevra durante la 34iesima sessione del CDU

Saadani ha descritto i campi di Tinduf nel sud algerino, come "un mondo dove si progredisce soltanto verso la sofferenza", un luogo sottoposto ad una sorveglianza permanente ed avvicinata al punto da controllare anche la respirazione degli abitanti e "la vita laggiù ha soltanto il senso che gli dà la repressione".

Saadani ha capito che la rivoluzione raccomandata dal movimento separatista militare, è una rivoluzione falsificata, come la ha del resto capita suo padre, tardi.

È ciò che gli fa dire che: "Nessuno non utilizza la dittatura per proteggere la rivoluzione, così non soltanto la rivoluzione è utilizzata per instaurare la dittatura".

Ha così deciso nel 2003 di tornare nella sua patria d'origine che suo padre ha lasciato andando in Algeria, fuorviato dalle tesi del Polisario, al momento dell'emissione del conflitto del Sahara.
 
Ha in seguito contribuito a fare scoprire la verità dal mondo ritenendo che i dirigenti del Polisario siano sottoposti ad un processo, e che i trattenuti  dei campi di Tinduf siano liberati.

Quest'articolo di Clara Riveros è stato pubblicato nel quadro di una serie dedicata al giorno internazionale della donna, raccontando, i percorsi ed esperienze di donne di tutte le regioni del mondo, che hanno avuto percorsi eccezionali.

La scrittrice spagnola ha dedicato una parte dei suoi articoli a donne sahraouies prese in considerazione nei campi di Tinduf, ne segnalano che esiste più di 100 donne rapite, come Maalouma, Daria Mbarek e di altre, che sono state sequestrate in nome delle tradizioni tribali in violazione totale dei loro diritti individuali.




- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas-

 

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