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mercoledì 28 febbraio 2024
 
 
 
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Come si può essere profughi durante 40 anni senza che si sappia il numero e l'identità di questi profughi?
Con l'azione del Corcas, il mondo si è reso conto che la pretesa del Polisario di essere il solo rappresentante dei Sahrawi è menzoniera
Lahcen Mahraoui, membro del Consiglio reale consultivo degli affari Sahriane, ha segnalato che la Comunità internazionale ha il dovere di sapere "chi abita nei campi (di Tinduf)….



Dice che sono profughi. Ma come una persona può essere rifugiata senza disporre né di una carta di profugo, né dei diritti là afferente? … Come possono essere rifugiati per quarant'anni senza che non si sappia né il loro numero, né la loro identità? Di quale diritto il regime algerino e la direzione del Polisario continuano ad ostare a che l'Alto Cmmissariato ai Profughi, delle Nazioni Unite le registri?".

Si sa anche che "succede in campi che si trovano nel deserto algerino, in una regione isolata del mondo esterno ed in cui domina una milizia armata che sfrutta la miseria degli abitanti e se ne nutrisce e si rafforza", indica il socio fondatore dell'associazione delle tribù sahrawi Marocchine in Europa, in un'intervista accordata al giornale Al Mounataf.

Il Sig. Mahraoui ritiene che il diritto esiga che "si identificano gli abitanti dei campi, che si aumenta la sede di cui sono vittime, perché tutti sappiano che fra loro sono originari province del sud del Marocco e vogliono tornare, che si sappia che fra loro è originario del Mali e vuole tornare nel suo paese, che si sappia che fra loro è algerino o mauritaniano e vuole tornare da lui".

Il Sig. Mahraoui considera che "il problema del Sahara è un problema regionale ed artificiale nel quale il regime algerino utilizza il movimento separatista Polisario per tentare di indebolire il regno, di esaurire le energie, mettere in pericolo gli interessi e contrastare la sua integrità territoriale ed unità nazionale.

È il regime algerino che è l'ospite dei campi dei separatisti, è lui che li sostiene fornendo loro le armi, accordando passaporti ai loro dirigenti. È ancora lui che ha mobilitato la sua diplomazia ed i suoi diplomatici per difendere la tesi separatista e vi dedica un grande bilancio prelevato sulle finanze e la ricchezza del popolo algerino".

Sul grado di ricettività degli altri stati e della Comunità internazionale generalmente, della posizione del Marocco, il sig. Mahraoui ritiene che "oltre alla sua posizione geostrategica, il Marocco abbia fatto passi importanti sul cammino del consolidamento delle basi della democrazia e dei diritti dell'uomo. Beneficia oggi della stabilità e della sicurezza e gioca un ruolo progressista sui piani regionali ed internazionali".

Secondo il membro del Corcas, è questa situazione che fa che "di grandi paesi come gli Stati Uniti e le altre potenze siano convinte e riconoscente al Marocco per le sue iniziative serie e la sua partecipazione alla realizzazione della pace e della sicurezza nel mondo, come pure per il suo ruolo geostrategico nella preservazione e la stabilità dell'Africa del nord e dell'Europa del sud".

Occorre, secondo Lahcen Mahraoui, "utilizzare questa situazione per ottenere il sostegno delle grandi potenze alla nostra causa giusta nazionale e fare pressione sul regime algerino perché si devii della sua opposizione alla causa del Marocco e dei Marocchini, la nostra causa d'integrità territoriale e perché si investa seriamente ed in buona fede e per lui la direzione del Polisario anche nell'applicazione della proposta d'autonomia".

A proposito della spiegazione e la promozione della nostra causa nazionale, il sig. Mahraoui ritiene che il Consiglio reale consultivo degli affari sahariani che "si compone dei chioukh e considerevoli delle tribù, dell'elite dei giovani, degli eletti e di rappresentanti della società civile, ha svolto un ruolo importante nella promozione della nostra causa nazionale ed affrontare con fermezza le menzogne del regime algerino e della direzione del Polisario", in particolare questa falsificazione che pretende "di convincere la Comunità internazionale che il Polisario sia l'unico rappresentante dei Sahrawi.

In questo contesto, il sig. Mahraoui ritiene che grazie all'azione del Corcas, "il mondo sappia con certezza che questa pretesa sia menzoniera poiché esistono Sahrawi unionisti e che questi costituiscano la maggioranza schiacciante".

E questi Sahrawi unionisti hanno, tramite il loro Consiglio Corcas, svolto un ruolo importante nell'elaborazione del progetto d'autonomia, presentato dal Marocco, nel quadro della soluzione politica per girare definitivamente la pagina di questo conflitto regionale artificiale.

- Notizia riguardo alla questione del Sahara Occidentale/Corcas-

 

 

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